mercoledì, 14 Gennaio 2026
Non categorizzato 11 Gennaio 2026 3 min di lettura

La Grazia: il nuovo film di Sorrentino e il dibattito sul potere presidenziale

Il nuovo film di Paolo Sorrentino conquista le sale italiane

Dal 15 gennaio 2026 il film “La Grazia” è distribuito nelle sale cinematografiche italiane dalla PiperFilm. Il film del 2025, scritto, diretto e co-prodotto da Paolo Sorrentino e interpretato da Toni Servillo, è stato presentato come film d’apertura all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia il 27 agosto 2025. Quest’opera cinematografica ha riacceso l’attenzione pubblica su uno dei poteri più delicati del Presidente della Repubblica italiana: il potere di grazia.

La trama del film: un dilemma morale e istituzionale

Il film racconta la fase finale del mandato del Presidente della Repubblica Italiana Mariano De Santis, anziano, vedovo, ex giurista e profondamente cattolico. Il capo dello Stato deve valutare la concessione della grazia a due persone condannate per omicidio in circostanze che potrebbero essere considerate attenuanti, ed è chiamato a decidere sulla promulgazione della legge sull’eutanasia. Secondo le note di regia, “La Grazia è un film d’amore”, un motore che determina il dubbio, la gelosia, la tenerezza, la commozione e la responsabilità.

Il potere di grazia nella Costituzione italiana

Il film di Sorrentino ha riportato al centro del dibattito pubblico un istituto costituzionale fondamentale. L’art. 87 della Costituzione prevede che il Presidente della Repubblica può, con proprio decreto, concedere grazia e commutare le pene. Si tratta di un istituto clemenziale di antichissima origine che estingue, in tutto o in parte, la pena inflitta con sentenza irrevocabile o la trasforma in un’altra specie di pena prevista dalla legge.

Le recenti grazie concesse da Mattarella

L’attualità del tema è confermata dai recenti provvedimenti del Presidente Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica ha firmato cinque decreti di grazia, esercitando il potere disciplinato dall’articolo 87 della costituzione. Tra i beneficiari, Franco Cioni, condannato per l’omicidio volontario della moglie affetta da malattia terminale nell’aprile 2021, ha ottenuto l’estinzione dell’intera pena detentiva ancora da espiare, con il Capo dello Stato che ha tenuto conto delle condizioni di salute del condannato e del perdono da parte della sorella della vittima.

Un uso selettivo e ponderato della grazia

Nel corso del secondo mandato, Mattarella ha concesso 27 grazie su oltre 1.500 pratiche esaminate, con la stragrande maggioranza delle richieste rigettata o archiviata, restituendo l’immagine di un uso estremamente prudente e selettivo della grazia. Come stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 200 del 2006, al Capo dello Stato compete la decisione finale.

Conclusioni: cinema e realtà si incontrano

Il film “La Grazia” di Paolo Sorrentino arriva in un momento particolarmente significativo, quando il dibattito sul potere presidenziale di clemenza è tornato di grande attualità. L’opera cinematografica non solo offre uno spaccato sulla complessità delle decisioni istituzionali, ma invita anche a riflettere sul delicato equilibrio tra giustizia, diritto e umanità. Per i cittadini italiani, comprendere questo potere costituzionale significa avvicinarsi al cuore delle istituzioni repubblicane e alla loro funzione di garanzia e moderazione.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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