L’omicidio che ha sconvolto Rimini
Il caso di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 coltellate la sera del 3 ottobre 2023 nel garage della sua abitazione a Rimini, rappresenta uno dei casi giudiziari più seguiti in Italia. Il corpo fu scoperto dalla nuora, Manuela Bianchi, la mattina seguente, dando inizio a un’indagine complessa che ha rivelato intrecci familiari, relazioni clandestine e numerosi misteri ancora irrisolti.
La vittima era una pensionata, ex infermiera e membro dei Testimoni di Geova. Quella sera stava rientrando da un incontro di preghiera quando è stata aggredita nel garage del condominio di via Del Ciclamino. L’omicidio ha sconvolto la comunità riminese, sollevando interrogativi sui motivi di un crimine così brutale.
L’arresto di Louis Dassilva
Louis Dassilva, un 34enne senegalese vicino di casa e amante di Manuela Bianchi, la nuora della vittima, è stato arrestato il 16 luglio 2024. Secondo gli inquirenti, avrebbe agito per paura che la relazione clandestina venisse scoperta. Il pubblico ministero Daniele Paci ha chiuso le indagini chiedendo il rinvio a giudizio per omicidio volontario aggravato da futili motivi, crudeltà, premeditazione e approfittamento di condizioni che ostacolavano la difesa privata.
Dassilva, che si è dichiarato in sciopero della fame per ben due volte, continua a proclamare la propria innocenza. L’imputato rischia l’ergastolo.
Il processo e le testimonianze chiave
Il processo a carico di Louis Dassilva è ripreso a gennaio 2026 presso la Corte d’Assise di Rimini, con udienze quindicinali programmate per i mesi successivi. La prima udienza davanti alla Corte d’Assise era stata fissata per il 15 settembre 2025.
Tra le testimonianze più significative, spiccano quelle dei figli di Pierina che hanno delineato un quadro complesso dei rapporti familiari. La Corte d’Assise non ha ancora sciolto la riserva sull’eventuale ascolto di Manuela Bianchi, la cui relazione extraconiugale con Dassilva è ritenuta dagli inquirenti la “molla” che avrebbe innescato il delitto. I figli della vittima hanno pubblicamente esortato Bianchi a dire tutta la verità, affermando: “Devi trovare il coraggio di dire tutto quello che sai… Solo così l’assassino di nostra madre potrà essere consegnato alla giustizia”.
I misteri ancora aperti
Il caso presenta numerosi elementi ancora da chiarire. Rimane aperta anche l’indagine collegata all’incidente che ha coinvolto Giuliano Saponi, figlio di Pierina e marito di Manuela, con la revoca dell’archiviazione precedentemente disposta. La Procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione sostenendo che non vi fossero elementi per individuare il veicolo responsabile dell’ipotetico investimento avvenuto il 7 maggio 2023.
Il processo continuerà nei prossimi mesi con l’audizione di decine di testimoni. La comunità italiana segue con attenzione gli sviluppi, nella speranza che venga fatta finalmente giustizia per Pierina Paganelli e che i numerosi interrogativi trovino risposta nelle aule del tribunale di Rimini.