Una Perdita per la Comunità Democratica Italiana
Si è spenta all’età di 76 anni Valeria Fedeli, una delle figure più significative del panorama sindacale e politico italiano. La sua scomparsa è avvenuta il 14 gennaio 2026, lasciando un vuoto profondo nelle istituzioni e nel mondo della scuola. Fedeli è stata ministro dell’Istruzione nel governo Gentiloni e vicepresidente del Senato, dove era stata eletta nel 2013.
La notizia ha suscitato immediata commozione nel mondo politico italiano. La premier Giorgia Meloni ha dichiarato che “la notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora”, sottolineando come la politica abbia sempre vissuto il suo impegno con convinzione e passione.
Una Vita Dedicata al Sindacato e ai Diritti
Nata a Treviglio nel 1949, Valeria Fedeli è stata una protagonista del sindacato e della politica italiana, ricoprendo ruoli di vertice nella Cgil, diventando segretaria generale della Filtea-Cgil. La sua carriera sindacale è stata caratterizzata da una costante battaglia per i diritti dei lavoratori, in particolare nel settore tessile e dell’abbigliamento.
Nel 2013 è entrata in Parlamento con il Partito democratico, venendo eletta senatrice e vicepresidente del Senato, per poi ricoprire dal 2016 al 2018 l’incarico di ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Gentiloni. Durante il suo mandato ministeriale, ha promosso diverse riforme importanti per il mondo della scuola.
L’Impegno per la Parità di Genere e le Pari Opportunità
Fedeli si è distinta anche per l’impegno a favore dei diritti delle donne e della parità di genere. È stata tra le fondatrici del movimento ‘Se non ora, quando?’, impegnandosi attivamente nelle battaglie femministe che hanno caratterizzato la sua vita politica e civile.
Come ricordato dalla segretaria del Pd Elly Schlein, Fedeli ha dato “un contributo insostituibile di impegno, di rara profondità e di grande intelligenza”, battendosi “fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere”.
Cordoglio Trasversale dalla Politica Italiana
Il cordoglio per la scomparsa di Valeria Fedeli ha attraversato tutti gli schieramenti politici. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha espresso dispiacere, ricordando Fedeli come “ministra dell’Istruzione durante il governo Gentiloni, vicepresidente del Senato, sindacalista e dirigente di partito”.
Carlo Calenda ha ricordato Fedeli come “una collega di Governo ma soprattutto un’amica, una donna che si è battuta tutta la vita per l’emancipazione femminile e le pari opportunità con passione e coraggio”. La sua eredità politica e civile resta un punto di riferimento per chi continua a lottare per i diritti, l’istruzione e la giustizia sociale nel nostro Paese.