Cos’è la Maschera Ipossica e Come Funziona
La maschera ipossica agisce limitando il flusso d’aria attraverso un sistema di valvole regolabili, con l’obiettivo dichiarato di indurre uno stato di ipossia (ridotta disponibilità di ossigeno), costringendo i polmoni e il diaframma a lavorare più duramente. Questo dispositivo, noto anche come Elevation Training Mask (ETM), simula le condizioni di bassa ossigenazione tipiche dell’alta quota riducendo il flusso d’aria fino a 6-10 volte secondo i produttori.
L’obiettivo è quello di rinforzare i muscoli respiratori come il diaframma o quelli intercostali e aumentare la propria resistenza aerobica e anaerobica in condizioni di ipossia o di ipercapnia, che è l’aumento nel sangue dell’anidride carbonica. L’uso della maschera si è diffuso oltre la sfera degli sport effettuati in quota, trovando applicazione in sport comuni come calcio, rugby e soprattutto discipline di combattimento come la MMA.
I Dubbi della Comunità Scientifica
Mentre in alta quota la pressione parziale di ossigeno diminuisce realmente, la maschera limita solo il volume d’aria inspirata, rendendola più un dispositivo di allenamento per i muscoli respiratori che un vero simulatore di altitudine. La letteratura scientifica disponibile indica che queste maschere non riproducono fedelmente gli stimoli ipossici dell’alta quota: più che simulare la montagna, agiscono come allenatori dei muscoli respiratori.
Secondo il Department of Sports Science and Physical Education dell’University of Hong Kong, indossare mascherine durante l’esercizio fisico ha un effetto modesto sui parametri fisiologici e psicologici, e l’effetto complessivo sulle prestazioni fisiche pare minimo. I dati sui risultati cronici sono contrastanti: alcuni studi non hanno rilevato vantaggi aerobici superiori a un normale programma di intervalli, mentre altri hanno osservato miglioramenti selettivi in contesti non d’élite. In ogni caso, la maschera non modifica parametri ematologici come farebbe un vero periodo in ipossia.
Potenziali Rischi per la Salute
Alcuni ricercatori hanno notato che l’uso della maschera può incrementare il battito cardiaco durante la fase di recupero, suggerendo un potenziale rischio per la salute. L’uso della maschera ha dimostrato di causare ipossiemia arteriosa in modo diverso rispetto all’allenamento in quota, provocando una ventilazione inadeguata che causa uno squilibrio tra l’assorbimento di ossigeno e la rimozione di CO2, potendo quindi portare ad iperventilazione.
La notizia del decesso del biatleta norvegese Sivert Guttorm Bakken è stata confermata dalla International Biathlon Union il 23 dicembre 2025, parlando di profondo shock per la scomparsa dell’atleta, impegnato in un training camp in Italia. Le autorità hanno precisato che le circostanze relative all’acquisizione e all’uso della maschera sono attualmente sconosciute e che non è stato ancora chiarito se l’attrezzo abbia avuto un ruolo nel decesso. L’autopsia verrà eseguita in Italia nei prossimi giorni.
Regolamentazione e Considerazioni Finali
Sul piano regolamentare, dispositivi come tende ipossiche o stanze a ossigeno ridotto sono da anni oggetto di dibattito etico, ma non sono vietati dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Le Liste delle Sostanze e Metodi Proibiti 2025/2026 non contemplano il divieto di tali tecnologie.
La tragedia solleva importanti interrogativi sulla sicurezza di questi strumenti, sempre più accessibili a livello commerciale. Questo incidente potrebbe far riflettere sull’opportunità di un maggiore controllo e regolamentazione nell’uso di questi dispositivi. Gli atleti e gli appassionati di fitness dovrebbero consultare professionisti qualificati prima di utilizzare la maschera ipossica, considerando attentamente i benefici limitati rispetto ai potenziali rischi, specialmente in presenza di condizioni cardiache pregresse.