Il Caso Corona Scatena la Guerra tra Mediaset e Rai
L’intervista esclusiva rilasciata da Fabrizio Corona a Lo stato delle cose, il programma di Massimo Giletti su Rai 3 in onda lunedì scorso, ha sollevato tensioni con Mediaset. L’intervista di Fabrizio Corona a Lo stato delle cose ha lasciato il segno, specie a Mediaset, dove lo spazio concesso al fotografo non è piaciuto per nulla, in particolare per le rivelazioni riguardanti Alfonso Signorini e il Grande Fratello Vip.
Pier Silvio Berlusconi non avrebbe gradito l’ampio spazio che la Rai ha riservato a Corona, ritenuto eccessivo e dannoso sotto il profilo dell’immagine. Mediaset avrebbe deciso di contro attaccare proprio durante una delle settimane più calde della televisione italiane, quella del Festival di Sanremo, con possibili modifiche alla programmazione.
Il Delitto di Garlasco al Centro di Lo Stato delle Cose
Massimo Giletti dedica da tempo grande attenzione al delitto di Garlasco e all’andamento delle nuove indagini. La puntata de Lo Stato delle Cose di lunedì 19 gennaio 2026 è stata dedicata in gran parte al delitto di Garlasco, con un focus particolare sulle nuove dinamiche investigative e sul confronto tra gli avvocati delle parti coinvolte.
Il clima si sta facendo particolarmente infuocato, con uno scontro ormai dichiarato tra gli avvocati di Alberto Stasi e quelli che assistono la famiglia Poggi. Il conduttore ha dato spazio ai diversi punti di vista, mantenendo il suo stile diretto e senza filtri che caratterizza il programma.
Il Successo di Lo Stato delle Cose
Lo stato delle cose è un programma televisivo italiano di genere talk show, criminologico, rotocalco e investigativo, in onda in prima serata su Rai 3 dal 30 settembre 2024, ideato e condotto da Massimo Giletti. Il programma viene trasmesso in diretta dallo studio 6 degli studi televisivi Fabrizio Frizzi di Roma.
Il programma mantiene il format di un talk show d’approfondimento sui temi dell’attualità e si occupa prevalentemente di giornalismo d’inchiesta, con ospiti autorevoli e confronti tra diverse posizioni. La seconda edizione conferma il ruolo di Giletti come uno dei volti più riconoscibili del giornalismo d’inchiesta italiano, capace di affrontare temi sensibili e di generare dibattito pubblico con il suo approccio diretto e incisivo.