sabato, 24 Gennaio 2026
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Materie maturità 2026: cosa sapere su scelte e tempistiche

Introduzione: perché le materie della maturità 2026 contano

La scelta delle materie per la Maturità 2026 è un tema centrale per migliaia di studenti che si preparano all’esame di Stato. Con cambiamenti nella struttura delle prove e nuovi criteri di valutazione, sapere quando e come saranno comunicate le materie aiuta a pianificare lo studio e a concentrarsi sulle discipline più rilevanti del proprio percorso. Le decisioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le guide editoriali aggiornate rendono il tema particolarmente attuale e influente per docenti e maturandi.

Corpo principale: come vengono scelte le materie e cosa è già noto

Modalità di selezione

La scelta delle materie per la seconda prova non è casuale: il MIM individua le discipline partendo dalle caratteristiche di ciascun indirizzo. Per esempio, per il Liceo Scientifico le materie caratterizzanti includono matematica e fisica; per il Classico emergono latino e greco. Il ministero comunicherà le sue decisioni entro la fine di gennaio, anche se non sempre è possibile indicare una data precisa per l’uscita ufficiale.

Indirizzi con materia già decisa

Per alcuni indirizzi non vi è alcuna scelta da fare: quando esiste una sola disciplina caratterizzante, la seconda prova è già determinata dalla struttura del percorso di studi, indipendentemente dall’eventuale decreto. In questi casi la comunicazione ministeriale non cambierà la sostanza. Inoltre, per alcune realtà locali — come segnalato, ad esempio, a Marino — le materie sono già state pubblicate.

Formato della seconda prova e guida per la preparazione

Secondo le indicazioni editoriali aggiornate (Loescher e D’Anna), la nuova Maturità prevede prove che possono avviare da un documento (testo, immagine, formula) scelto dalla commissione e richiedere una chiave interdisciplinare, con spazio per collegare più discipline. Si prevede che per ogni indirizzo vengano indicate quattro materie entro il 31 gennaio, con verifica delle conoscenze e competenze disciplinari e possibili collegamenti a Educazione civica e alle esperienze di PCTO/Formazione Scuola-Lavoro.

Conclusione: cosa significa per gli studenti e i docenti

In sintesi, è probabile che la maggior parte delle materie venga resa nota entro la fine di gennaio, ma per alcuni indirizzi la seconda prova è già definita. Gli studenti dovrebbero concentrarsi sulle discipline caratterizzanti del proprio indirizzo, prepararsi a possibili stimoli interdisciplinari e considerare l’integrazione di Educazione civica e PCTO. Nei giorni che precedono l’uscita ufficiale delle materie conviene monitorare le comunicazioni del MIM e consultare le risorse didattiche aggiornate per affrontare al meglio la Maturità 2026.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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