martedì, 27 Gennaio 2026
Non categorizzato 17 Gennaio 2026 2 min di lettura

Matteo Messina Denaro: tre anni dalla cattura storica, indagini ancora in corso

L’arresto storico del boss latitante

Il 16 gennaio 2023 si è conclusa l’era di Matteo Messina Denaro, ultimo grande boss stragista di Cosa Nostra, fermato dai Carabinieri del Ros presso una clinica di Palermo, ponendo fine a una latitanza durata tre decenni. Il boss fu arrestato alle 8.20 mentre stava per iniziare una seduta di chemioterapia alla clinica Maddalena di Palermo. Il capomafia, che affrontava le cure per un tumore, si è poi spento il 25 settembre 2023 nel carcere dell’Aquila, all’età di 61 anni.

Il profilo criminale di Messina Denaro

Messina Denaro è stato una figura chiave della mafia siciliana, collegato alla ‘cupola’ e a Totò Riina, coinvolto nelle stragi del 1992-1993 ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e nei successivi attentati in Italia. Responsabile di omicidi efferati, tra cui quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell’acido, ha gestito il potere criminale nel Trapanese trasformandolo in un sistema capace di infiltrarsi profondamente nell’imprenditoria e nella gestione degli appalti.

Le indagini proseguono: caccia al tesoro e ai fiancheggiatori

Finora la giustizia ha colpito duramente la cerchia del boss, con l’arresto e la condanna di diciotto fiancheggiatori. Le indagini coordinate dalla Procura di Palermo sono tuttora in corso e si concentrano sull’individuazione dell’ingente patrimonio economico riconducibile al boss e la ricostruzione completa della rete di fiancheggiatori. Secondo il procuratore De Lucia, l’obiettivo è individuare ricchezze molto importanti sparse su diversi territori, non solo nazionali, con indagini complicate ma molto avanzate.

I segreti portati nella tomba

Matteo Messina Denaro è morto portando con sé molti segreti: non ha collaborato, non ha spiegato fino in fondo il suo potere, non ha chiarito i rapporti con apparati deviati, con l’economia e con la politica. Durante un interrogatorio il boss aveva sintetizzato la sua strategia: “Un albero, se si nasconde nella foresta, non si trova”.

Significato per la lotta alla mafia

Lo Stato continua a lavorare per smantellare fino in fondo il sistema che ha reso possibile una latitanza durata trent’anni, agendo sul piano investigativo, patrimoniale e culturale. La cattura di Messina Denaro rappresenta un momento simbolico nella lotta a Cosa Nostra, ma le indagini dimostrano come la battaglia contro la mafia necessiti di impegno costante per smantellare le reti di potere e complicità che permettono a questi sistemi criminali di prosperare anche nell’ombra.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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