Le dichiarazioni di Mauro Corona a È sempre Cartabianca
Mauro Corona, ospite fisso di È sempre Cartabianca, ha suscitato un acceso dibattito con le sue recenti dichiarazioni sul fine vita durante la puntata del 13 gennaio 2026. Lo scrittore e scultore friulano ha rivelato di avere un piano pronto da anni per quando si troverà in condizioni non più accettabili, affermando che vorrà decidere autonomamente del proprio destino.
L’importanza del dibattito sul fine vita in Italia
Le parole di Corona hanno riacceso in Italia il dibattito su un tema estremamente delicato e attuale: il diritto all’autodeterminazione nella fase finale della vita. Il celebre ospite di Rete 4 ha ripreso una discussione già sollevata da Diego Dalla Palma a Verissimo. Corona ha sottolineato come si cerchi sempre di migliorare la condizione della vita, ma che sarebbe altrettanto importante migliorare la condizione della morte.
L’esperienza personale che ha segnato Corona
Le sue riflessioni nascono dall’esperienza vissuta con un caro amico, che ha sofferto per due mesi senza che nemmeno la morfina riuscisse ad alleviare il dolore, esperienza che lo ha portato a interrogarsi sul valore sacro della vita in situazioni di sofferenza estrema. Questo vissuto personale conferisce alle sue parole un peso particolare, andando oltre la mera provocazione mediatica.
Chi è Mauro Corona: scrittore, scultore e alpinista
Mauro Corona, nato nel 1950, è uno scrittore, alpinista e scultore del legno italiano, autore di numerosi libri bestseller e protagonista di oltre 230 vie di arrampicata nelle Dolomiti friulane. È diventato famoso non solo per le sue sculture ma anche come scrittore che ha venduto milioni di libri. La sua figura è da anni un punto di riferimento per chi ama la montagna e le storie di vita vissuta.
Conclusioni: un dibattito necessario per la società italiana
Le dichiarazioni di Mauro Corona, per quanto forti, hanno il merito di portare all’attenzione pubblica un tema che riguarda profondamente la dignità umana e i diritti individuali. Il dibattito sul fine vita rimane uno dei più complessi e divisivi in Italia, dove le questioni etiche, religiose e giuridiche si intrecciano. Le parole dello scrittore friulano invitano i lettori e gli spettatori a riflettere su cosa significhi davvero rispettare la vita e la volontà individuale, aprendo uno spazio di confronto necessario per una società moderna e civile.