Emergenza Alluvionale a Meda
Il sindaco di Meda, Luca Santambrogio, ha descritto come “situazione apocalittica” la drammatica emergenza che ha colpito la città dopo l’esondazione del torrente Tarò a seguito delle piogge torrenziali cadute dalla notte di lunedì 22 settembre. Questa emergenza rappresenta un momento critico per la comunità di Meda, città della provincia di Monza e Brianza in Lombardia, evidenziando la vulnerabilità del territorio di fronte a eventi meteorologici estremi sempre più frequenti.
La Portata dell’Emergenza
Il cuore di Meda si è ritrovato sott’acqua, con allagamenti diffusi e strade impraticabili. La crisi interessa l’intero asse del Tarò, che attraversa Cabiate, Seveso, Cesano Maderno e Bovisio Masciago, creando una catena di criticità lungo il suo corso. Il sindaco ha parlato di un evento ben più grave dell’alluvione del 2014, sottolineando l’eccezionalità della portata d’acqua.
Particolarmente delicata la situazione alla casa di riposo di Meda, isolata a causa dell’acqua alta, con i residenti messi in sicurezza ai piani superiori e la struttura raggiungibile solo con i gommoni della protezione civile. Le autorità hanno dovuto organizzare un accordo con le mense scolastiche per garantire i pasti caldi agli ospiti della struttura.
L’Impegno per il Futuro
Squadre di vigili del fuoco, protezione civile e volontari sono al lavoro senza sosta per assistere la popolazione, liberare le vie principali dall’acqua e mettere in sicurezza le aree più colpite. Il Comune ha aperto procedure per domande di contributo per i danni occorsi alle imprese a seguito di eventi meteorologici, dimostrando l’attenzione delle istituzioni verso la ripresa economica.
Questa alluvione rappresenta un campanello d’allarme per l’intera regione lombarda, sottolineando l’urgenza di investimenti in opere di prevenzione e di adattamento ai cambiamenti climatici. Per Meda e i comuni limitrofi, la sfida sarà ricostruire con maggiore resilienza, imparando da questa drammatica esperienza per proteggere meglio cittadini e territorio in futuro.