L’Importanza Strategica della Mongolia nel Contesto Globale
La Mongolia, situata tra Russia e Cina, rappresenta un’economia emergente di crescente rilevanza nel panorama asiatico. Il paese è fortemente dipendente dall’attività mineraria, in particolare carbone, rame e oro, che rappresentano oltre l’80% delle sue esportazioni. Nel 2025, la nazione affronta una fase di transizione economica caratterizzata da opportunità e rischi significativi che influenzano non solo la sua stabilità interna, ma anche le dinamiche commerciali regionali.
Crescita Economica e Previsioni per il 2025
La Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) prevede che l’economia della Mongolia crescerà del 6,6% nel 2025, dopo una crescita del 4,9% nel 2024. L’attività mineraria continuerà a guidare la crescita nel 2025 e nel 2026, in particolare con l’aumento della produzione di concentrato di rame nella miniera di Oyu Tolgoi. La Banca Mondiale prevede che l’economia del paese crescerà del 6,3% nel 2025, sostenuta da un’impennata nella produzione di rame e da un graduale recupero del settore agricolo.
Tuttavia, le previsioni non sono prive di ombre. Le esportazioni di carbone più deboli e la riduzione della spesa pubblica hanno portato l’ADB a ridurre le sue previsioni di crescita a 5,7% sia per il 2025 che per il 2026. L’inflazione è prevista in aumento al 9,1% nel 2025 prima di stabilizzarsi al 7,0% nel 2026, spinta dall’aumento dell’attività economica e della spesa pubblica, oltre ai recenti aumenti delle tariffe energetiche.
Sfide e Vulnerabilità Economiche
La Mongolia deve affrontare diverse sfide strutturali. I ricavi delle esportazioni di carbone della Mongolia sono diminuiti drasticamente, principalmente a causa del calo dei prezzi, con conseguente carenza significativa nelle entrate di bilancio e ulteriore ampliamento del disavanzo delle partite correnti. Questa dipendenza dalle risorse rende la Mongolia altamente vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e agli shock esterni.
Un’altra criticità riguarda la dipendenza dalla Cina. Le fortune economiche della Mongolia sono strettamente legate alla Cina, che assorbe oltre l’85% delle sue esportazioni. Inoltre, il paese continua a confrontarsi con instabilità politica. Il Presidente Ukhnaa Khurelsukh ha posto il veto lunedì, tre giorni dopo che il parlamento aveva votato per destituire il Primo Ministro Gombojav Zandanshatar, che aveva suscitato critiche per aver modificato la politica mineraria del paese.
Prospettive Future e Implicazioni per i Lettori
Nonostante le sfide, la Mongolia presenta opportunità significative. Come sottolineato dalla Banca Mondiale, “l’incertezza globale crescente sottolinea l’importanza di cogliere questa opportunità per accelerare le riforme fiscali e strutturali, aprendo la strada a un’economia più resiliente e diversificata”. La capacità del paese di gestire le sue risorse minerarie, diversificare l’economia e attuare riforme strutturali determinerà il suo successo economico a lungo termine.
Per investitori e osservatori internazionali, la Mongolia rappresenta un mercato emergente con potenziale di crescita, ma caratterizzato da volatilità e dipendenza da fattori esterni. Il monitoraggio dell’evoluzione delle politiche fiscali, dello sviluppo del settore minerario e delle relazioni con i partner commerciali chiavi rimane essenziale per comprendere le future traiettorie economiche di questo paese strategicamente posizionato tra due giganti asiatici.