Moratti e le polemiche arbitrali in Serie A
Massimo Moratti, storico presidente dell’Inter e simbolo dell’era del Triplete, è intervenuto ai microfoni di Napoli Network per commentare le recenti controversie arbitrali che hanno animato il campionato italiano. L’ex numero uno nerazzurro ha tracciato una linea netta rispetto agli scandali del passato, dichiarando: “All’epoca era un’associazione di delinquenti. In questo caso ci sono arbitri non in forma, non all’altezza”. Le sue parole, riferendosi implicitamente a Calciopoli, escludono complotti ma evidenziano una preoccupante inadeguatezza tecnica della classe arbitrale attuale.
Moratti ha definito il VAR “necessario”, ma ha evidenziato la confusione gerarchica tra campo e sala video: “Bisogna equilibrarlo, non si capisce quando comanda il Var e quando l’arbitro. Bisogna mettersi in riga con l’aspettativa della gente”. Una richiesta di trasparenza per riportare fiducia nel sistema arbitrale italiano.
La posizione di Moratti sull’accordo UE-Mercosur
In ambito politico europeo, emerge una figura diversa: l’europarlamentare Moratti del gruppo PPE – Forza Italia. Il 9 gennaio 2026, Moratti ha commentato il via libera della maggioranza dei Paesi dell’Unione europea all’accordo con il Mercosur definendolo “un passaggio strategico per” il futuro economico e geopolitico dell’Europa.
Le garanzie rafforzate annunciate dalla Commissione e gli strumenti previsti nella futura Politica agricola comune vanno nella giusta direzione, ma dovranno essere applicati con rigore, ha sottolineato Moratti. L’europarlamentare ha concluso affermando che “Il Parlamento europeo avrà ora un ruolo decisivo nella fase di ratifica. Come PPE lavoreremo per migliorare l’accordo”, coniugando apertura ai mercati e protezione delle eccellenze agricole europee.
Rilevanza e prospettive
Il nome Moratti continua a rappresentare un punto di riferimento sia nel calcio italiano che nella politica europea. Nel commentare la stagione calcistica, Moratti ha ammesso: “L’Inter sta giocando bene e merita il primo posto”, dimostrando ancora una volta il suo legame indissolubile con i colori nerazzurri.
Le dichiarazioni di Moratti in questi primi giorni del 2026 evidenziano come la sua influenza continui a farsi sentire su più fronti: dalla necessità di riformare il sistema arbitrale italiano alla costruzione di una Europa più forte e competitiva sui mercati globali, mantenendo al contempo la tutela delle produzioni locali.