Introduzione: Un Caso che Scuote il Commercio Campano
La vicenda dei negozi Napolitano Store rappresenta un esempio emblematico dell’importanza dei controlli fiscali nel settore del commercio al dettaglio. La catena di elettrodomestici è stata colpita da un sequestro di 5,7 milioni di euro e accusata di frode IVA e fatture false, con la sospensione di tutte le vendite. Questo caso assume particolare rilevanza per i consumatori e gli operatori del settore, evidenziando i rischi legati a pratiche commerciali non conformi alla normativa tributaria.
Il Sequestro e le Accuse
La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo sui negozi di Napolitano Store, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura di Nola, sequestrando l’intero compendio aziendale della società che commercia elettrodomestici e telefoni cellulari. Il decreto di sequestro è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari di Nola ed eseguito il 14 gennaio dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria.
Il sequestro si collega all’inchiesta che a settembre aveva portato al blocco di beni per oltre 5,7 milioni di euro, con l’individuazione anche di uno yacht di 16,5 metri intestato formalmente a terzi. Gli inquirenti hanno ricostruito il sistema che avrebbe permesso alla società di vendere prodotti tecnologici a prezzi molto inferiori a quelli di mercato.
Le Modalità Operative Contestate
Napolitano invitava nei suoi video i clienti a pagare in contanti per ottenere sconti più elevati, e al momento dell’acquisto veniva consegnato un documento simile a uno scontrino ma privo di valore fiscale. La società avrebbe continuato a dissimulare le vendite in nero effettuate a privati consumatori, emettendo fatture false senza applicazione dell’IVA nei confronti di società cartiere.
Conclusioni e Implicazioni
Al momento le vendite sono sospese e i clienti non possono accedere ai negozi di Casalnuovo e Napoli. L’imprenditore ha comunicato che restano aperti tre punti vendita: Cardito, il Cis a Nola e una nuova location a Casalnuovo. Questa vicenda sottolinea l’importanza della trasparenza fiscale nel commercio e rappresenta un monito per consumatori e imprenditori sull’obbligo di rispettare la normativa tributaria. Le indagini proseguono per accertare pienamente le responsabilità.