venerdì, 9 Gennaio 2026
Non categorizzato 8 Gennaio 2026 3 min di lettura

NASpI Gennaio 2026: Date di Pagamento e Nuove Regole per l’Indennità di Disoccupazione

Introduzione: L’importanza della NASpI per i Lavoratori Italiani

La NASPI 2026 rappresenta il principale ammortizzatore sociale per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il posto di lavoro. Con l’inizio del nuovo anno, milioni di beneficiari attendono informazioni sui tempi di accredito e sulle novità normative introdotte dalla Legge di Bilancio. Comprendere il calendario dei pagamenti e i cambiamenti normativi è fondamentale per chi si trova in una situazione di disoccupazione, poiché questa indennità sostituisce temporaneamente lo stipendio durante la ricerca di una nuova occupazione.

Calendario Pagamenti NASpI Gennaio 2026

I primi accrediti dell’indennità di disoccupazione, che riguardano i soggetti già beneficiari che non hanno subìto variazioni di recente, dovrebbero arrivare tra venerdì 9 gennaio e lunedì 12 gennaio. Il ritardo rispetto ai mesi precedenti è legato in modo diretto alle festività di fine anno, che rallentano l’attività amministrativa. Tra Natale, Capodanno ed Epifania, i giorni lavorativi effettivi si riducono drasticamente, con effetti inevitabili sui tempi di pagamento.

Per gran parte dei percettori della NASpI, l’accredito arriverà dopo il 12 gennaio. Chi non vede il pagamento nella prima finestra non deve allarmarsi: le lavorazioni proseguono anche nei giorni successivi e gli accrediti continuano in modo progressivo. I beneficiari possono verificare la data esatta accedendo al proprio fascicolo previdenziale online con SPID, CIE o CNS.

Nuove Regole NASpI 2026: Requisiti Più Stringenti

La riforma del lavoro 2026 introduce importanti modifiche alla NASPI, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti. Le novità NASPI 2026 riguardano principalmente i requisiti contributivi, la durata dell’indennità e le modalità di calcolo dell’importo spettante. I cambiamenti, approvati con la Legge di Bilancio 2026 e il successivo decreto attuativo del Ministero del Lavoro, sono entrati in vigore il 1° gennaio 2026 e si applicano a tutte le domande NASPI presentate dal 2026 in poi.

I nuovi requisiti includono almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro, mentre il lavoratore deve aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la cessazione.

NASpI Anticipata: La Novità del Doppio Accredito

Una delle modifiche più significative riguarda la NASpI anticipata. La Naspi anticipata non sarà più versata in una sola soluzione ma in due. All’apertura della nuova attività lo Stato elargirà il 70% del contributo che spetta. Il restante 30% verrà invece distribuito al massimo sei mesi dopo, oppure nella data in cui il trattamento sarebbe terminato, se questa arriva prima di sei mesi. Questa modifica mira a garantire una maggiore continuità dell’attività imprenditoriale avviata dal beneficiario.

Importi e Calcolo della NASpI

L’importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, fino a un massimo di 1.562,82 euro. L’importo si riduce del 3% ogni mese, a partire dalla sesta mensilità, o dall’ottava se il beneficiario è un over 55. Il sussidio può essere erogato per massimo 24 mesi, in funzione delle contribuzioni versate.

Conclusioni: Cosa Significa per i Disoccupati

Il 2026 porta cambiamenti significativi per chi usufruisce della NASpI. Le nuove regole, più stringenti nei requisiti, e le modifiche alla NASpI anticipata richiedono maggiore attenzione da parte dei beneficiari. Chi ha perso il lavoro a fine 2025 ma non ha ancora presentato domanda deve considerare che si applicheranno i nuovi requisiti più severi. È consigliabile rivolgersi a un CAF o patronato per verificare i requisiti e presentare correttamente la domanda, garantendo così l’accesso tempestivo all’indennità e massimizzando l’importo spettante.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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