Un autore torinese tra scienza e narrativa
Paolo Giordano, nato nel 1982 a Torino, è uno scrittore italiano che ha vinto il prestigioso Premio Strega con il suo romanzo d’esordio La solitudine dei numeri primi. Diplomato al liceo scientifico Gino Segrè e laureato con lode in Fisica all’Università di Torino, ha conseguito un dottorato di ricerca in fisica teorica, distinguendosi per una rara capacità di unire rigore scientifico e sensibilità letteraria. Il suo primo romanzo ha venduto oltre un milione di copie ed è stato tradotto in trenta lingue, confermando il talento di un autore capace di parlare al cuore dei lettori di tutto il mondo.
Il ritorno di Paolo Giordano nel 2026
Nel gennaio 2026, Paolo Giordano è tornato alla ribalta con una presenza televisiva su Propaganda Live, il talk show condotto da Diego Bianchi su La7. Il suo romanzo Tasmania, pubblicato da Einaudi nel 2022, ha ricevuto grande attenzione anche a livello internazionale, e è stato premiato come Miglior Libro del 2022 dal Corriere della Sera. Il romanzo rappresenta un’opera in cui Giordano interroga il nostro tempo attraverso l’inquietudine, raccontando la paura di perdere il controllo e il desiderio di salvarsi.
Una produzione letteraria variegata
Oltre ai romanzi, l’attività di Giordano include saggistica come How Contagion Works, giornalismo e reportage. Il suo libro How Contagion Works è stato uno dei primi scritti sulla pandemia di COVID-19 e mette in guardia contro i pericoli dell’autoritarismo. Lavora anche come sceneggiatore, avendo collaborato alla serie HBO We Are Who We Are e al film Drought. La sua versatilità dimostra come la formazione scientifica possa arricchire la narrazione letteraria, offrendo prospettive uniche sui fenomeni contemporanei.
Un ponte tra due mondi
La doppia anima di Paolo Giordano attraversa tutta la sua produzione e in Tasmania emerge con particolare forza, diventando struttura narrativa e visione del mondo. La capacità di intrecciare fisica e letteratura rende Giordano una voce unica nel panorama culturale italiano, capace di interpretare le ansie e le fragilità del presente con uno sguardo scientifico e profondamente umano. Nel 2026, il suo lavoro continua a ispirare lettori e critici, confermando l’importanza di un autore che sa guardare oltre le apparenze e toccare le corde più profonde dell’esperienza umana.