Il ritorno trionfale del maestro del cinema italiano
Paolo Sorrentino, il regista premio Oscar napoletano, torna al cinema con ‘La Grazia’, un film che sta già conquistando la critica internazionale. Dopo la presentazione in concorso al Festival di Venezia, dove Toni Servillo ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, il film arriva nelle sale italiane il 15 gennaio 2026.
Una storia di potere e responsabilità
Interpretato da Toni Servillo alla sua settima collaborazione con Sorrentino, insieme ad Anna Ferzetti e Massimo Venturiello, il film è stato presentato come film d’apertura all’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. La trama segue Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, un personaggio completamente frutto della fantasia dell’autore, che alla fine del suo mandato deve decidere su due delicate richieste di grazia.
Temi universali e attualità
Il film affronta il tema dell’eutanasia, ma non solo: è una complessa, intensa e sensibile riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul ricordo, sull’amore, sul tradimento e sull’integrità morale. Sorrentino ha voluto rappresentare cosa dovrebbe essere un politico, ispirato da una notizia sul Presidente Sergio Mattarella che aveva concesso la grazia a un uomo anziano che aveva ucciso la moglie malata di Alzheimer.
Anteprime speciali e distribuzione
L’uscita nelle sale prevista per il 15 gennaio è stata preceduta da anteprime in tutta Italia, programmate dal 25 dicembre al 1° gennaio, esclusivamente al mattino. Questa scelta originale ha permesso al pubblico di godere del film durante le festività natalizie in orari insoliti.
Successo internazionale e prospettive
Dopo Venezia, ‘La Grazia’ ha continuato il suo percorso nei più prestigiosi Festival cinematografici mondiali, tra cui il Telluride Film Festival, il New York Film Festival, il BFI London Film Festival e il Chicago International Film Festival, dove è stato premiato per la Miglior Sceneggiatura. Il cinema italiano si affaccia al 2026 pieno di speranza con registi collaudati come Sorrentino, confermando ancora una volta la sua posizione come uno dei più importanti autori del cinema contemporaneo.
Conclusioni
‘La Grazia’ rappresenta un momento significativo per il cinema italiano, offrendo una riflessione profonda sui valori della politica e dell’umanità in un’epoca di grande incertezza. Con il suo stile visivo inconfondibile e la capacità di esplorare i dilemmi morali più complessi, Sorrentino conferma il suo ruolo di maestro del cinema d’autore, regalando al pubblico un’opera che farà parlare di sé per molto tempo.