Il ritorno di Sorrentino nelle sale italiane
Paolo Sorrentino torna al cinema con La grazia, il nuovo film prodotto da Fremantle in uscita il 15 gennaio in circa 500 sale. Dopo il successo internazionale de ‘La Grande Bellezza’, vincitore dell’Oscar nel 2014, e dei recenti ‘È stata la mano di Dio’ e ‘Parthenope’, il regista napoletano presenta un’opera che segna un nuovo capitolo nel suo rapporto con il potere e la politica italiana.
La trama e i protagonisti
Un’opera che segna un nuovo capitolo nel rapporto del regista con il potere e la politica, affidando ancora una volta a Toni Servillo il ruolo centrale: quello di un presidente della Repubblica cattolico, di formazione giurista, chiamato a prendere decisioni cruciali alla fine del suo mandato, tra due domande di grazia e una legge sul fine vita. Il film ha avuto la sua prima mondiale come film di apertura dell’82° Festival Internazionale del Cinema di Venezia il 27 agosto 2025, dove Servillo ha vinto la Coppa Volpi per il miglior attore.
Un cinema in sottotono
Mentre il cinema italiano continua a inseguire il botteghino e il consenso immediato, Sorrentino rivendica un’altra postura, quasi controcorrente. «Non sarei in grado di gestire un successo così ampio come quello di Checco Zalone», dice con il suo sarcasmo elegante. Il regista tiene a precisare che non si tratta di un film su un personaggio reale, ma di una riflessione sui valori della politica che sembrano essersi persi nel tempo.
I temi del film
Il tema dell’eutanasia c’è, ed è centrale, ma Sorrentino rifiuta l’etichetta del film “a tema”. Se La grazia riporterà l’attenzione sul fine vita, dice, «ne sono felice», ma non era quello l’obiettivo. Il film esplora piuttosto il peso delle decisioni quando chi detiene il potere non può più delegare a nessuno, in un contesto di gravità morale che evita ogni spettacolarizzazione.
Prospettive e riconoscimenti
Il film potrebbe rientrare, a metà marzo, tra i titoli eleggibili per l’Oscar come miglior film. Dopo il successo critico a Venezia e le ottime recensioni internazionali, ‘La Grazia’ rappresenta per Sorrentino un ritorno alla forma migliore, confermandolo come uno dei più importanti registi del cinema italiano contemporaneo. L’uscita nelle sale italiane il 15 gennaio segna un momento importante per il cinema d’autore italiano, offrendo al pubblico un’opera matura e riflessiva sul potere e sulla responsabilità.