Un incontro significativo in Vaticano
Il 19 gennaio 2026, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza circa un migliaio di responsabili del Cammino Neocatecumenale nell’Aula della Benedizione. Presenti i membri dell’Équipe internazionale, tra cui Kiko Argüello, María Ascensión Romero e don Mario Pezzi, insieme a vescovi, sacerdoti e numerose famiglie missionarie. Il Cammino Neocatecumenale è una realtà ecclesiale iniziata negli anni ’60 da Kiko Argüello e Carmen Hernández, oggi diffusa in tutto il mondo.
Gratitudine per l’opera di evangelizzazione
Il Pontefice ha espresso profonda gratitudine per il contributo del Cammino alla Chiesa. Papa Leone ha sottolineato come il Cammino Neocatecumenale abbia “acceso il fuoco del Vangelo laddove sembrava spegnersi” e abbia accompagnato molte persone e comunità cristiane, risvegliandole alla gioia della fede. Le opere di evangelizzazione e catechesi rappresentano un prezioso contributo per la vita della Chiesa, permettendo a chi si è allontanato dalla fede di riscoprire il significato del Battesimo.
Particolare riconoscimento è stato rivolto alle famiglie che, accogliendo l’impulso dello Spirito, lasciano le sicurezze della vita ordinaria e partono in missione, anche in territori lontani e difficili, con l’unico desiderio di annunciare il Vangelo.
L’importanza dell’unità ecclesiale
Nella seconda parte del discorso, Leone XIV ha rivolto ai neocatecumenali anche alcuni moniti importanti. “La vostra missione è particolare, ma non esclusiva; il vostro carisma è specifico, ma porta frutto nella comunione con gli altri doni presenti nella vita della Chiesa”, ha precisato il Papa. I carismi devono essere sempre posti al servizio del regno di Dio e nessun ministero deve diventare motivo per sentirsi migliori dei fratelli ed escludere chi la pensa diversamente.
Il Pontefice ha esortato a vivere la propria spiritualità senza mai separarsi dal resto del corpo ecclesiale, come parte viva della pastorale ordinaria delle parrocchie, in piena comunione con i presbiteri e i vescovi. L’annuncio del Vangelo e la catechesi devono essere sempre liberi da forme di costrizione, rigidità e moralismi.
Un messaggio di comunione e speranza
“Andate avanti nella gioia e con umiltà, senza chiusure, come costruttori e testimoni di comunione”, ha concluso Papa Leone XIV. Questo incontro rappresenta un momento significativo per il Cammino Neocatecumenale, che viene riconosciuto come strumento prezioso di evangelizzazione, ma anche chiamato a una sempre maggiore integrazione nella vita ordinaria della Chiesa, evitando ogni forma di isolamento o esclusivismo. Un messaggio chiaro che sottolinea come ogni carisma ecclesiale debba essere vissuto nell’unità e al servizio dell’intera comunità dei credenti.