sabato, 14 Marzo 2026
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Pasdaran: chi sono i Guardiani della Rivoluzione iraniana

Introduzione: perché sapere chi sono i Pasdaran è importante

I Pasdaran, noti come Guardiani della Rivoluzione islamica, rappresentano una delle istituzioni più influenti e controverse dell’Iran contemporaneo. Comprendere chi sono e quale ruolo svolgono è fondamentale per valutare dinamiche politiche, militari e sociali nella regione, oltre alle implicazioni per la sicurezza e i diritti civili all’interno dello Stato iraniano.

Origini e struttura

Nome e nascita

Il termine “Pasdaran” deriva dal persiano pasdar, plurale di «colui che veglia», ed è usato per denominare lo Sepah-e Pasdaran-e Enqelab-e Eslami, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica. Il corpo si è organizzato nel 1979, anno di fondazione della Repubblica islamica su impulso dell’ayatollah Ruhollah Khomeini.

Organizzazione interna

I Pasdaran sono descritti come un corpo paramilitare articolato in diversi dipartimenti (sei dipartimenti principali secondo le fonti citate). Tra questi spicca il ramo delle milizie paramilitari volontarie, il Basij, che svolge compiti di vigilanza sociale oltre che di supporto operativo alle forze dell’ordine.

Ruolo storico e operativo

Dalla loro formazione i Pasdaran hanno avuto un ruolo chiave in eventi militari e politici, in particolare durante la guerra Iran-Iraq degli anni ’80. Nel tempo sono diventati il nucleo centrale del cosiddetto sistema khomeinista, esercitando notevole influenza sulla politica interna, sulla sicurezza e sulle strutture economiche e militari dello Stato.

Dimensioni e forze

Le stime riportano che, esclusi i Basij, i Pasdaran siano composti da circa 190.000 membri. A questi si aggiungono forze di terra stimate in 150.000 soldati, circa 100.000 militari della marina e 15.000 dell’aeronautica, secondo le informazioni disponibili.

Coinvolgimento nelle repressioni

Il Basij e altre componenti dei Pasdaran sono regolarmente menzionati come coinvolti nella vigilanza sull’osservanza delle norme islamiche, come l’obbligo del velo per le donne, e nella repressione delle proteste antigovernative, talvolta con metodi ritenuti brutali dalle organizzazioni per i diritti umani.

Conclusione: implicazioni e prospettive

I Pasdaran restano un attore centrale nella politica e nella sicurezza iraniana. Eventi recenti citano anche la perdita dei principali leader dei Guardiani durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni” del giugno 2025, segnando possibili cambiamenti nella leadership e nella strategia del corpo. Per i lettori, seguire l’evoluzione dei Pasdaran è essenziale per comprendere sviluppi futuri nelle relazioni regionali e nelle dinamiche interne all’Iran.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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