martedì, 27 Gennaio 2026
Non categorizzato 19 Gennaio 2026 3 min di lettura

Pasquale Stanzione al centro dell’inchiesta sul Garante della Privacy

Chi è Pasquale Stanzione

Pasquale Stanzione, nato a Solopaca il 3 luglio 1945, è un giurista italiano e presidente dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali dal 29 luglio 2020. Dopo gli studi in Giurisprudenza diventa professore ordinario di diritto privato all’Università di Salerno, dove mantiene la cattedra dal 1984 al 2005, ricoprendo anche il ruolo di Consigliere della Banca d’Italia a Salerno e Giudice tributario presso la Commissione tributaria provinciale. Dal suo insediamento al vertice dell’Authority, Stanzione ha guidato l’istituzione nel quadro del Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), promuovendo una visione della privacy come diritto fondamentale.

L’inchiesta della Procura di Roma

Il 15 gennaio 2026 la Guardia di Finanza ha effettuato ispezioni e acquisizioni documentali presso gli uffici del Garante, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, risulta indagato insieme agli altri membri dell’autorità (Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza) per peculato e corruzione. Il fascicolo sarebbe stato aperto sulle spese di rappresentanza dei componenti dell’Authority, a seguito dei servizi di Report.

Le accuse nel dettaglio

I dettagli delle accuse sono contenuti nel verbale della procura, in cui si parla di una gestione «abbastanza disinvolta» delle spese pubbliche. In particolare Stanzione avrebbe speso diverse migliaia di euro per l’acquisto di carne in una macelleria e avrebbe affittato un appartamento vicino a una società di B&B gestita dalle figlie per una cifra più alta rispetto a quella originariamente prevista. La procura dice che dal 2021 al 2024 le spese per il collegio direttivo sono aumentate del 46 per cento. Al centro dell’indagine presunte “spese pazze” compiute dal board ed episodi di corruzione legati a sanzioni opache comminate negli ultimi due anni.

La reazione degli indagati

Il presidente Stanzione, 80 anni, originario della provincia di Benevento, ai cronisti ha detto di essere “assolutamente tranquillo” in merito all’indagine. I legali di Stanzione, Cerrina Feroni e Ghiglia hanno comunicato la loro ferma volontà di proseguire nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali, sottolineando che le ipotesi investigative sono “embrionali” e seguono inchieste promosse da giornalisti in evidente conflitto con l’operato del Garante.

Significato per l’istituzione

Le vicende giudiziarie e il dibattito politico in corso rappresentano oggi un passaggio cruciale non solo per la figura di Stanzione, ma per l’intera Autorità. In gioco non c’è soltanto la responsabilità individuale, tutta da accertare, ma anche la credibilità di un’istituzione chiamata a vigilare su uno dei diritti più sensibili dell’era digitale. L’inchiesta segna una delle fasi più delicate nella storia del Garante della Privacy italiano, con importanti implicazioni per la tutela dei dati personali nel paese e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni di garanzia.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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