Pescina Tra le Finaliste per Capitale della Cultura 2025
La Città di Pescina, antico cuore della Marsica, nell’Abruzzo montano, è tra le dieci finaliste per la “Capitale della Cultura” 2025. Per l’Abruzzo resta in corsa Pescina, paese natale di Ignazio Silone, tra le dieci finaliste assieme ad Agrigento, Aosta, Assisi, Asti, Bagnoregio, Monte Sant’Angelo, Orvieto e Roccasecca.
Un Traguardo Storico per le Aree Interne
Un traguardo, che sembrava difficile da raggiungere per la patria che ha dato i natali ad illustri personaggi della storia e della letteratura come il Cardinale Giulio Raimondo Mazzarino e lo scrittore Ignazio Silone, il cui romanzo “Fontamara” ha segnato la letteratura sociale del Novecento. La città di Pescina, che ha dato i natali al Cardinale G.R. Mazzarino ed allo scrittore Ignazio Silone, ha conquistato la finale della Capitale Italiana della Cultura, l’unica a rappresentare la Regione Abruzzo.
Il Dossier “La Cultura Non Spopola”
Su queste premesse di valore si è lanciata la sfida del Comitato promotore, che ha risposto al Bando del MIC per la Capitale della Cultura 2025, attraverso il suo dossier “LA CULTURA NON SPOPOLA”. Questa candidatura rappresenta una risposta concreta al problema dello spopolamento delle aree interne italiane, puntando sulla valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di rinascita territoriale. Una fantastica progressione di presenze e di azioni storiche e culturali, con le sue due Case Museo, dedicate ai suoi illustri cittadini.
Significato e Prospettive Future
La selezione di Pescina tra le dieci finaliste rappresenta un riconoscimento importante per l’intero Abruzzo e per tutte le aree interne del Paese. Il progetto mette al centro la cultura come elemento fondamentale per contrastare l’emarginazione e l’isolamento dei piccoli centri montani, proponendo un modello di sviluppo sostenibile basato sulla valorizzazione delle tradizioni letterarie e storiche. La comunità locale e le istituzioni regionali hanno sostenuto con convinzione questa candidatura, che potrebbe aprire nuove opportunità per il territorio marsicano e diventare un esempio virtuoso per altre realtà italiane simili.