La Variante K dell’Influenza: Un Inizio d’Anno Impegnativo
L’influenza, con la variante K, rimane protagonista anche nei primi giorni del 2026 costringendo a letto migliaia di italiani. Sono stimati circa 820mila nuovi casi nell’ultima settimana monitorata, per un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 6,7 milioni.
Il Picco È Già Stato Raggiunto
Una notizia rassicurante arriva dagli esperti: il picco è già stato raggiunto tra Natale e Capodanno e, dopo un calo dei casi, non si è mai osservata una nuova risalita. Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali), spiega che non ci sarà una nuova impennata dell’influenza stagionale.
Caratteristiche della Variante K
Oltre il 90% dei casi confermati di influenza nella Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è attribuibile a una nuova variante del virus influenzale A H3N2, denominata J.2.4.1 o “subclade K”. I sintomi sono simili a quelli causati da altre infezioni virali: si manifestano in modo improvviso, con febbre elevata, dolori muscolari diffusi, tosse e intensa sensazione di stanchezza.
Freddo e Ripresa Scolastica: Cosa Aspettarsi
Il brusco calo delle temperature può portare a un aumento dei malanni di stagione, soprattutto delle infezioni respiratorie, ma non a un nuovo picco di influenza. Tuttavia, con la ripresa delle scuole è possibile un nuovo aumento dei casi di influenza, anche se gli esperti dell’Iss invitano alla prudenza: la ripresa delle attività lavorative e scolastiche dopo l’Epifania potrebbe favorire una nuova impennata dei casi, portando il vero picco influenzale tra la metà e la fine di gennaio.
Prevenzione e Raccomandazioni
La prevenzione resta centrale. L’uso della mascherina nei luoghi pubblici chiusi, come autobus, metropolitane e treni, è ancora considerato uno strumento efficace per ridurre il rischio di contagio. Particolare attenzione è richiesta per le categorie più fragili: anziani, cardiopatici, immunodepressi e persone con patologie croniche. Per loro è fondamentale evitare sbalzi di temperatura, limitare le uscite non necessarie e prestare particolare attenzione ai luoghi affollati.
Conclusioni
Il quadro che emerge è quindi equilibrato: nessun allarme per una nuova ondata influenzale, ma attenzione alta nei comportamenti quotidiani. Nonostante la nuova variante K, dati provenienti dal Regno Unito mostrano che il vaccino attualmente disponibile ha garantito un’efficacia simile agli anni precedenti per ricoveri e forme cliniche gravi associate all’influenza. La vaccinazione, insieme alle misure igieniche e alla prudenza nei luoghi affollati, rimane la migliore strategia di protezione per affrontare questo periodo.