La tradizione del primo nato si rinnova nel 2026
Anche quest’anno si è rinnovata la tradizione simbolica del primo nato, con ospedali di tutta Italia che hanno accolto i primi bebè del 2026 pochi minuti dopo il brindisi di mezzanotte. Una corsa non competitiva ma ricca di emozioni, che celebra la vita e la speranza con cui inizia ogni nuovo anno.
Gabriele, il primo nato alla mezzanotte
Gabriele è nato un minuto dopo la mezzanotte all’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, pesa 3 chili 190 grammi ed è nato con parto spontaneo. Il piccolo e sua madre Maria stanno bene e hanno ricevuto gli auguri dalla ASL Bt.
I primi nati nelle principali città italiane
A Milano, alle 00.01 è nato il piccolo Filippo, che pesa 2780 grammi e si aggiudica il primato di primo milanese nato nel 2026 presso l’ospedale Buzzi. Al Melloni, alle ore 00.10 ha visto la luce la piccola Isabella, prima bimba del 2026. A Torino, invece, il primo nato 2026 si chiama Samuele, è nato alle 08:38, pesa 2920 g all’ospedale Sant’Anna.
In altre regioni italiane, Riccardo, un maschietto di 3,990 chili, è il primo nato del 2026 in Friuli Venezia Giulia, venuto alla luce all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine otto minuti dopo la mezzanotte. Ad Ancona, il piccolo Muyaz è nato alle 2:19, pesa 2 chili e 690 grammi presso l’ospedale Salesi.
Una sfida simbolica che celebra la vita
Quella sul primo nato nel 2026 è una sfida del tutto simbolica e il cui vincitore vero e proprio verrà annunciato solamente nei prossimi giorni quando gli ospedali avranno modo di aggiornare i database nazionali. Questi piccoli protagonisti rappresentano la speranza e la gioia che accompagnano l’inizio di ogni anno, ricordando l’impegno quotidiano del personale sanitario che assiste le future mamme. Ogni nascita è un evento speciale, indipendentemente dall’orario, e questi bambini portano con sé gli auguri di un futuro sereno per tutte le famiglie italiane.