L’età di Tony Dallara alla sua scomparsa
Tony Dallara, all’anagrafe Antonio Lardera, è morto il 16 gennaio 2026 all’età di 89 anni. Il cantante era nato a Campobasso il 30 giugno 1936, diventando uno dei protagonisti assoluti della musica italiana del dopoguerra.
Una carriera straordinaria nella musica italiana
Con la sua scomparsa si chiude simbolicamente l’epoca degli “urlatori”, quella stagione breve ma decisiva della musica popolare nazionale in cui Dallara fu una delle voci che per prime scossero l’equilibrio della canzone italiana del dopoguerra. Il suo primo singolo “Come prima”, pubblicato nel dicembre 1957, vendette 300.000 copie, diventando il singolo più venduto in Italia fino a quel momento.
Il momento più alto della carriera arrivò nel 1960 quando, in coppia con Renato Rascel, vinse il Festival di Sanremo con “Romantica”, brano che trionfò anche a Canzonissima e venne tradotto in numerose lingue. Il suo nome resta legato a una lunga serie di successi entrati nella storia della canzone, da “Come prima” a “Romantica”, da “Ti dirò” fino a “Bambina, bambina”.
Gli ultimi anni e le condizioni di salute
Negli ultimi anni le condizioni di salute di Dallara si erano progressivamente aggravate. Nel 2024 aveva affrontato un lungo ricovero e un periodo di coma che aveva destato grande preoccupazione. Il cantante è morto per un virus respiratorio in seguito a un’operazione chirurgica al femore. Nonostante le difficoltà, aveva continuato a mantenere un legame profondo con il pubblico che lo aveva amato per decenni.
L’eredità artistica di Tony Dallara
Negli anni Settanta si dedicò quasi esclusivamente alla pittura, passione coltivata in modo riservato ma continuo, che lo portò a esporre in diverse gallerie. Sposato con Patrizia, ebbe due figlie, Lisa e Natasha. La sua figura resta un punto di riferimento fondamentale per comprendere la trasformazione della musica leggera italiana, quando una nuova generazione di artisti introdusse uno stile più energico e moderno, rompendo gli schemi del bel canto tradizionale e aprendo la strada a interpreti come Mina e Adriano Celentano.