venerdì, 13 Marzo 2026
Non categorizzato 6 Gennaio 2026 3 min di lettura

Riccardo Pescante al centro della bufera politica per il post sulla fiamma tricolore del MSI

La polemica sul post di Riccardo Pescante

Riccardo Pescante, vicedirettore di Rai Sport, è finito al centro di una forte polemica per un post pubblicato sui social che ha ricordato l’anniversario della nascita del Movimento Sociale Italiano (MSI), partito di ispirazione neofascista. Il caso si concentra su un post pubblicato il 26 dicembre scorso, in cui Pescante ha condiviso l’immagine della fiamma tricolore del MSI accompagnata dalla frase: “26 dicembre 1946. Le radici profonde non gelano”, in chiaro riferimento all’anniversario della nascita del partito.

Le reazioni delle opposizioni

Il gesto non è passato inosservato e negli ultimi giorni è stato ampiamente criticato dai parlamentari di PD e M5S in Commissione di Vigilanza Rai, che hanno chiesto all’azienda di servizio pubblico di prendere provvedimenti. I parlamentari democratici hanno dichiarato: “È vergognoso che un vicedirettore di una testata Rai pubblichi sui social la sua appartenenza politica senza alcun ritegno. Chiediamo che Pescante si dimetta e che venga convocata immediatamente la commissione di vigilanza Rai”.

Sandro Ruotolo, responsabile Informazione del PD, ha attaccato: “Se sei del partito della presidente del Consiglio puoi fare quello che vuoi. La Rai non è più di tutti, è l’house organ di FdI”. Il capogruppo M5S in Commissione di Vigilanza, Dario Carotenuto, ha commentato: “L’uso che il vicedirettore di Rai Sport fa dei suoi canali social è incompatibile con le linee guida del servizio pubblico”.

I precedenti e la risposta della Rai

Carotenuto ha ricordato altri post di natura politica da parte di Pescante, tra cui quello di approvazione nei confronti dell’attacco USA in Venezuela, con la foto su Instagram postata domenica 4 gennaio con la scritta “Venezuela libre”. Tra i precedenti anche una foto in cui Pescante si era immortalato con alle spalle l’obelisco dedicato a Mussolini, pubblicata in occasione della festa della Liberazione, il 25 aprile.

Roberto Natale, consigliere di amministrazione Rai, ha ricordato che “le regole per l’uso dei social ci sono” e ha sottolineato che “nessun dubbio che ogni dipendente debba farne uso responsabile, tanto più se ricopre ruoli da dirigente. Chi deve intervenire intervenga, senza permettere che l’irresponsabilità di qualcuno danneggi l’immagine di tutta la Rai”.

Significato per il servizio pubblico

La vicenda solleva interrogativi importanti sul ruolo e il comportamento dei dirigenti del servizio pubblico radiotelevisivo sui social media. Pescante è figlio di Mario, che è stato presidente del Coni nonché deputato berlusconiano e sottosegretario di Stato al Ministero dei beni e delle attività culturali con delega allo sport. La controversia evidenzia le tensioni tra libertà di espressione personale e responsabilità istituzionali, ponendo questioni sulla percezione di imparzialità del servizio pubblico e sui limiti che i dirigenti RAI dovrebbero rispettare nell’uso dei propri canali social. Il dibattito resta aperto mentre si attende una risposta ufficiale dai vertici dell’azienda.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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