Una Svolta Giudiziaria per le Vittime di Rigopiano
A quasi otto anni dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano, la Cassazione ha emesso una sentenza definitiva confermando la condanna a 1 anno e 8 mesi per l’ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, accusato di rifiuto di atti d’ufficio e falso. Il 18 gennaio 2017, una valanga distrusse il resort quattro stelle a Farindola, in Abruzzo, causando 29 vittime. La decisione della Suprema Corte, emessa il 3 dicembre 2024, rappresenta un punto di svolta nel lungo percorso giudiziario che ha coinvolto le famiglie delle vittime.
Il Processo Riprende: Dirigenti Regionali Sotto Accusa
La Cassazione ha disposto un processo d’appello bis per sei dirigenti della Regione Abruzzo, assolti nei due precedenti gradi di giudizio. I giudici hanno annullato la sentenza di appello che aveva escluso la responsabilità dei dirigenti del Servizio di Protezione civile della Regione Abruzzo per i reati di disastro colposo, omicidio e lesioni plurime colpose. Il nuovo processo si svolgerà presso la Corte d’Appello di Perugia e riguarderà anche l’ex sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, e altri funzionari della Provincia di Pescara.
La Tragedia e le Sue Conseguenze
Due fattori contribuirono al disastro: una serie di terremoti che colpirono la regione durante la giornata e nevicate record nei giorni precedenti. Al momento dell’impatto, 40 persone si trovavano nell’hotel, tra cui 28 ospiti e 12 dipendenti. Cinque adulti e quattro bambini furono salvati dopo 58 ore, sopravvivendo grazie alla neve ghiacciata. La sentenza della Cassazione ha provocato reazioni intense tra i familiari delle vittime, che hanno accolto con speranza la decisione di riaprire il processo sui dirigenti regionali.
Un Percorso Giudiziario Complesso
Nel febbraio 2023, il processo di primo grado si concluse con 25 assoluzioni e 5 condanne. Nel febbraio 2024, la Corte d’Appello dell’Aquila decise per 8 condanne e 22 assoluzioni. La decisione della Cassazione di disporre un nuovo processo rappresenta un passo importante verso la verità, sebbene persista il rischio di prescrizione per alcune accuse. I familiari delle vittime hanno espresso un cauto ottimismo, dichiarando che per la prima volta in otto anni potranno commemorare i loro cari con “un cenno di sorriso sul volto”.
Conclusioni e Prospettive Future
La sentenza della Cassazione segna una svolta significativa nel caso Rigopiano, ridando speranza alle famiglie delle vittime che da anni attendono giustizia. Il nuovo processo d’appello a Perugia dovrà valutare le responsabilità dei dirigenti regionali e degli amministratori locali, stabilendo se vi furono negligenze nella prevenzione del disastro e nella gestione dell’emergenza. Questa vicenda rimane un monito sull’importanza della prevenzione e della gestione del rischio in territori montani soggetti a fenomeni naturali estremi, sottolineando la necessità di applicare rigorosamente le normative di sicurezza per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro.