Il Missile Ipersonico Oreshnik: Una Nuova Arma nel Conflitto
Il conflitto tra Russia e Ucraina ha raggiunto un nuovo livello di tensione quando, nella notte tra giovedì e venerdì 9 gennaio 2026, la Russia ha colpito “obiettivi strategici” in Ucraina utilizzando il missile ipersonico Oreshnik. Questo attacco rappresenta un momento critico nel conflitto, con implicazioni significative per la sicurezza europea e l’equilibrio geopolitico della regione.
Oreshnik, che in russo significa “albero di nocciole”, è una delle armi più recenti della Russia, i cui missili possono essere equipaggiati con testate nucleari e sono progettati per colpire obiettivi su distanze molto maggiori. Secondo il Comando Occidentale dell’Aeronautica Militare Ucraina, l’Oreshnik che ha colpito la città ucraina occidentale viaggiava a una velocità di 13.000 chilometri orari.
Gli Attacchi e le Conseguenze Immediate
Mosca ha utilizzato l’Oreshnik per colpire infrastrutture critiche a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, secondo quanto dichiarato dal sindaco Andriy Sadovyi. L’attacco si è verificato in concomitanza con un massiccio bombardamento sulla capitale Kiev, dove quattro persone sono state uccise e 19 sono rimaste ferite.
Gli attacchi sono stati effettuati “in risposta all’attacco terroristico perpetrato dal regime di Kiev” contro la residenza di Vladimir Putin a fine dicembre, che l’Ucraina sostiene essere una “bugia”. In totale, i russi hanno lanciato sul Paese 36 missili e 242 droni, 18 e 226 dei quali sono stati intercettati e abbattuti dall’aeronautica ucraina.
Implicazioni per la Sicurezza Europea
L’utilizzo del missile ipersonico Oreshnik vicino ai confini della NATO ha sollevato gravi preoccupazioni tra i leader europei. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che “un attacco del genere vicino al confine tra Unione Europea e Nato rappresenta una seria minaccia per la sicurezza del continente europeo e un test per l’alleanza transatlantica”.
Nella capitale Kiev, le infrastrutture energetiche sono state colpite, lasciando senza riscaldamento metà dei palazzi residenziali, in giorni in cui la temperatura è scesa di diversi gradi sotto lo zero. Questa situazione ha spinto le autorità a raccomandare ai cittadini di lasciare temporaneamente la città.
Conclusioni e Prospettive Future
L’impiego del missile ipersonico Oreshnik segna un’escalation significativa nel conflitto russo-ucraino. Il primo utilizzo confermato di questo missile era stato registrato quando la Russia lo utilizzò per colpire Dnipro nel novembre 2024. L’uso ripetuto di questa arma avanzata dimostra la determinazione di Mosca ad esercitare pressione militare sull’Ucraina e, indirettamente, sui suoi alleati occidentali.
Per i cittadini europei e la comunità internazionale, questo evento rappresenta un chiaro promemoria della fragilità della sicurezza continentale e della necessità di una risposta coordinata. La capacità dell’Oreshnik di trasportare testate sia convenzionali che nucleari, combinata con la sua velocità ipersonica che rende difficile l’intercettazione, solleva interrogativi cruciali sul futuro della difesa missilistica europea e sulla direzione che prenderà il conflitto nei prossimi mesi.