I Saldi Invernali 2026: Un Appuntamento Atteso dai Consumatori
Dopo le festività natalizie, milioni di italiani si preparano al tradizionale appuntamento con i saldi invernali. La data di inizio degli sconti è fissata per sabato 3 gennaio 2026 nella maggior parte delle Regioni. Quest’anno l’avvio dei ribassi arriva in anticipo: il primo giorno feriale prima dell’Epifania cade infatti lunedì 5 gennaio e, come stabilito dalla Conferenza delle Regioni, quando questa data coincide con un lunedì l’avvio degli sconti viene anticipato al sabato. Si tratta di un periodo fondamentale per il commercio italiano, che rappresenta un’opportunità per consumatori e negozianti dopo un anno caratterizzato da cautela negli acquisti.
Il Calendario Regione per Regione: Date e Durata
Le vendite di fine stagione invernali prenderanno il via il 2 gennaio in Valle d’Aosta e sabato 3 gennaio nel resto d’Italia, con l’eccezione delle Province autonome di Trento e di Bolzano, dove vigono regole differenti. La Valle d’Aosta si conferma pioniera, anticipando tutti con l’inizio il 2 gennaio. L’Alto Adige inizierà giovedì 8 gennaio.
La durata varia da regione a regione, ma in molti casi si estende fino a fine febbraio o marzo. Ad esempio, in Lombardia i saldi dureranno per un massimo di sessanta giorni, terminando il prossimo 3 marzo. La Liguria proseguirà fino al 16 febbraio, per un totale di 45 giorni. Nel Lazio i saldi potranno essere effettuati per un massimo di 6 settimane consecutive a partire dalla data di inizio.
Le Regole per Acquisti Sicuri e Consapevoli
Confcommercio e Federazione Moda Italia hanno pubblicato un vademecum con le regole fondamentali per garantire trasparenza durante i saldi. Gli esercenti hanno l’obbligo di indicare, per ogni prodotto, il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. Questo garantisce ai consumatori la massima chiarezza sugli effettivi ribassi applicati.
Per quanto riguarda i cambi, la possibilità di cambiare un capo acquistato è generalmente a discrezione del negoziante, a meno che il prodotto non sia difettoso o non conforme. In questo caso, scatta l’obbligo di riparazione o sostituzione; se ciò non fosse possibile, il prezzo pagato deve essere ridotto o restituito. È importante conservare lo scontrino e denunciare eventuali difetti entro i termini previsti dalla legge.
Un Contesto di Trasformazione per il Commercio
Dopo un 2025 segnato dall’inflazione e da consumi più cauti, i saldi di gennaio 2026 si inseriscono in un contesto diverso: molti consumatori dichiarano di rimandare gli acquisti importanti agli sconti, puntando su capi di qualità, elettronica e beni durevoli. Secondo Confesercenti, la stagione promozionale si è estesa, con il periodo novembre-gennaio trasformato in una promozione continua, influenzata da Black Friday e outlet online.
Per i consumatori italiani, i saldi gennaio 2026 rappresentano un’occasione imperdibile per rinnovare il guardaroba o acquistare prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi, nel rispetto delle regole e con la garanzia di trasparenza offerta dalla normativa vigente.