Introduzione: l’importanza di San Giovanni Bosco
San Giovanni Bosco, conosciuto comunemente come Don Bosco, è una figura centrale nella storia dell’educazione cristiana. La sua opera, rivolta soprattutto ai giovani in condizioni di povertà e marginalità, ha prodotto modelli educativi e istituzioni che continuano a operare in Italia e nel mondo. Conoscere Don Bosco è rilevante per capire le radici di molte scuole, oratori e servizi sociali ancora attivi oggi.
Il contesto e le azioni principali
Vita e fondazione
Nato nel 1815 a Becchi (oggi Castelnuovo Don Bosco, Piemonte), Giovanni Bosco divenne sacerdote e dedicò la sua vita all’educazione dei ragazzi poveri e abbandonati. A Torino fondò l’Oratorio e mise a punto il cosiddetto “sistema preventivo”, basato su ragione, religione e amorevolezza, volto a prevenire i comportamenti devianti attraverso l’educazione e la presenza affettiva.
I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice
Per proseguire la sua opera fondò la Società di San Francesco di Sales (i Salesiani), attiva nell’istruzione tecnica e professionale e presente in numerosi Paesi. Accanto ai Salesiani, con Maria Domenica Mazzarello si sviluppò la Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, orientata all’educazione delle ragazze. Queste realtà hanno istituito scuole, oratori, centri di formazione professionale e attività giovanili su larga scala.
Metodo educativo e influenza
Il metodo educativo di Don Bosco si concentrava sul rapporto personale, sull’attività pratica e sulla formazione morale e religiosa. Ha promosso l’istruzione tecnica e professionale come strumento di inclusione sociale, anticipando forme moderne di apprendistato e formazione continua.
Conclusione: eredità e prospettive
San Giovanni Bosco morì nel 1888; la sua canonizzazione e il riconoscimento internazionale hanno consolidato una rete educativa che ancora oggi risponde ai bisogni dei giovani. Le scuole, gli oratori e i centri professionali a lui ispirati continuano a sperimentare pratiche formative adattate ai tempi moderni. Per i lettori interessati all’educazione e all’inclusione sociale, la figura di Don Bosco rimane un punto di riferimento per progettare percorsi che combinino formazione tecnica, supporto relazionale e attenzione alle fragilità.