domenica, 22 Febbraio 2026
Non categorizzato 14 Gennaio 2026 2 min di lettura

Schettino e il naufragio della Costa Concordia: 14 anni dopo la tragedia

Il naufragio che sconvolse l’Italia

Il 13 gennaio 2026 segna il quattordicesimo anniversario di una delle più gravi tragedie marittime della storia italiana. La sera del 13 gennaio 2012, la nave da Crociera Costa Concordia, in navigazione da Civitavecchia a Savona per una crociera nel Mediterraneo, poco prima delle 22 ha urtato il più piccolo degli scogli de Le Scole, a circa 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo. Il bilancio delle vittime è 32 morti.

La condanna di Francesco Schettino

Francesco Schettino, comandante della nave da crociera Costa Concordia, naufragata davanti alle coste dell’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012, è stato condannato dal Tribunale di Grosseto a 16 anni e un mese. I giudici hanno condannato Schettino a cinque anni per naufragio colposo, dieci anni per i reati di omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose – in relazione ai 32 morti e 157 feriti al Giglio – un anno per i reati di abbandono della nave e abbandono di incapaci.

La situazione attuale dell’ex comandante

Schettino da maggio del 2017 è privato della libertà personale, rinchiuso nel carcere di Rebibbia, a seguito della condanna passata in giudicato a 16 anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, naufragio colposo e abbandono della nave. Gode già di permessi per poter uscire dal carcere e nell’aprile dello scorso anno, Schettino ha rinunciato all’istanza che aveva presentato per richiedere la semilibertà lavorativa.

Una ferita ancora aperta

A 14 anni di distanza, il naufragio della Costa Concordia resta ancora una ferita aperta nel cuore dei familiari delle 32 persone che, la sera del 13 gennaio 2012, trovarono la morte a causa di una serie interminabile di errori costati 16 anni di carcere al principale responsabile di quella tragedia, il comandante Francesco Schettino. La tragedia del Giglio rappresenta un monito permanente sulla sicurezza della navigazione e sulle responsabilità del comando marittimo, un evento che ha segnato profondamente la storia marittima italiana e che continua a suscitare riflessioni sulla gestione delle emergenze in mare.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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