Introduzione: la furia del mare su Scilla
Il pittoresco borgo di Scilla, in Calabria, è stato teatro di un evento meteorologico estremo che ha richiamato l’attenzione nazionale. Nella serata del 10 gennaio 2026, una furiosa mareggiata ha colpito il lungomare della cittadina, con onde che hanno invaso le strade e coinvolto anche auto in transito. Questo episodio sottolinea la vulnerabilità delle comunità costiere italiane di fronte ai fenomeni meteorologici sempre più intensi e frequenti, rendendo urgente una riflessione sulle misure di protezione del territorio.
Scilla è uno dei borghi storicamente più esposti alle mareggiate per la conformazione del fondale e la sua posizione strategica alle porte dello Stretto di Messina, nel cuore del basso Tirreno. La cittadina, nota per il suo fascino e le tradizioni marinare, si trova ora a fare i conti con le conseguenze di un mare in collera.
I danni e la risposta delle autorità
Con il mare tornato più calmo, residenti e autorità locali hanno potuto effettuare una prima valutazione dei danni. L’Amministrazione Comunale ha emanato un’apposita ordinanza che vieta transito e sosta in Via Cristoforo Colombo, Via San Francesco da Paola e nell’intera area portuale. Le vie di accesso sono state transennate per garantire la massima sicurezza.
L’Amministrazione riconosce i gravi disagi per le attività commerciali che si ritrovano isolate e i danni a un territorio già fragile, e confida in un confronto celere con la Regione Calabria per attivare risorse straordinarie. La zona della Marina Grande è stata la più colpita, mentre il suggestivo quartiere di Chianalea, con le case affacciate sul mare, non ha registrato danni poiché è orientato a nord-est ed è protetto dalla rocca che domina il borgo.
Prospettive e resilienza della comunità
Secondo la memoria storica locale, questo episodio non raggiunge l’intensità delle mareggiate più violente registrate nell’ultimo secolo, come quelle del 1980, 1999 e 2007. Tuttavia, l’evento evidenzia la necessità di interventi strutturali per proteggere meglio il patrimonio costiero.
La resilienza della comunità scillese, unita all’azione istituzionale, sarà la forza per risollevarsi, come già accaduto in passato. Le autorità assicurano che Scilla tornerà a splendere. Per i residenti e i turisti che amano questo angolo di Calabria, la speranza è che vengano implementate soluzioni concrete per garantire sicurezza e continuità alle attività economiche e alla vita quotidiana di questa perla del Tirreno.