Perché lo sciopero del 19 dicembre 2025
Il venerdì 19 dicembre, dalle 9:00 alle 13:00, incrociano le braccia i lavoratori della rimessa Tor Vergata e quelli che lavorano sulla metro C di Roma. Alla base della protesta le recenti aggressioni che hanno riguardato i lavoratori della municipalizzata dei trasporti. Usb e Orsa Tpl tornano a chiedere maggior sicurezza per gli addetti dopo episodi violenti che hanno scosso la categoria.
Lunedì 15 dicembre, su via di Grotte Celoni a Roma est, un autista Atac in servizio sulla linea 724 è stato accoltellato a una mano. Il giorno successivo, un lavoratore della metro C in servizio presso lo Scalo Giardinetti ha tentato di fermare un gruppo di persone che voleva entrare passando per la porta di sicurezza. L’uomo è stato aggredito e colpito con diversi pugni. Questi eventi hanno spinto i sindacati a proclamare la mobilitazione.
I servizi interessati dallo sciopero
NON GARANTITE, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, le corse sulla linea C della metropolitana e sulle linee bus 045, 046, 047, 052, 058, 20L, 85, 106, 107, 450, 504, 506, 507, 509, 520, 542, 544, 556, 557, 558, 559, 590, 628, 654, 664, 671, 765, tutte afferenti al deposito di Tor Vergata che serve la zona est della città. Saranno a rischio 35 linee bus che operano nella parte orientale della città.
Fortunatamente, lo sciopero non riguarda l’intera rete capitolina. Servizio regolare, invece, per le metro A e B/B1, per la ferro-tranvia Termini-Centocelle, per i tram e i filobus e per tutte le altre linee di bus della città. Anche i collegamenti Cotral e Trenitalia non subiranno variazioni.
Le richieste dei lavoratori e le prospettive
Lo sciopero del 19 dicembre rappresenta una risposta diretta alla crescente insicurezza percepita dai dipendenti Atac. I sindacati sottolineano come la sicurezza sul lavoro sia un diritto fondamentale e non negoziabile. Gli ultimi episodi di cronaca, infatti, hanno spinto i sindacati a manifestare di nuovo, dopo un’analoga mobilitazione tenutasi lo scorso 29 ottobre.
L’agitazione mette in luce problematiche strutturali che vanno oltre il singolo episodio: dalla necessità di maggiori controlli e presidi di sicurezza, all’installazione di sistemi di protezione più efficaci per autisti e personale. I romani che devono spostarsi nella zona est sono invitati a pianificare percorsi alternativi o a utilizzare mezzi privati durante la fascia oraria dello sciopero. Al termine della protesta, il servizio sarà ripristinato su tutta la rete interessata.