sabato, 21 Febbraio 2026
Non categorizzato 12 Gennaio 2026 3 min di lettura

Sciopero ATM del 15 gennaio: Milano si prepara a una giornata di disagi

Il primo sciopero del trasporto pubblico milanese del 2026

Giovedì 15 gennaio uno sciopero dei mezzi Atm rischia di causare disagi a tutti i pendolari di Milano, rappresentando la prima mobilitazione nel trasporto pubblico meneghino del nuovo anno. Il sindacato Al Cobas ha proclamato una protesta a carattere locale di 24 ore che coinvolgerà l’intera rete gestita da ATM: metropolitane, tram e autobus.

Si tratta di uno sciopero che metterà a rischio la regolarità di tutte le linee della metropolitana (dalla M1 rossa alla nuovissima M4 blu), così come l’intera rete di autobus e tram che solcano le strade milanesi. Per migliaia di pendolari e cittadini che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici, si prospetta una giornata particolarmente complicata.

Orari e fasce di garanzia del servizio

L’agitazione durerà 24 ore, ma come previsto dalla normativa vigente saranno comunque assicurate alcune fasce di servizio essenziale. Lo schema standard prevede che dall’inizio del servizio fino alle 8:45/9:00 i mezzi circolino regolarmente, mentre il servizio riprenderà nel pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

Al di fuori di questi orari, ovvero dalle 9:00 alle 15:00 e dalle 18:00 fino al termine del servizio, il rischio di sospensioni totali o di attese infinite alle fermate è altissimo. L’intensità dei disagi dipenderà dall’adesione effettiva dei lavoratori, ma nelle ore centrali della giornata e in tarda serata sono previste notevoli difficoltà di spostamento in tutta la città.

Le motivazioni della protesta

Lo sciopero indetto da Al Cobas punta i riflettori sulle condizioni di lavoro del personale ATM, con richieste che includono il miglioramento dei salari per far fronte al carovita milanese, maggiore sicurezza a bordo dei mezzi per conducenti e passeggeri, e una riorganizzazione dei turni di lavoro.

Al centro della protesta c’è la critica alla liberalizzazione, privatizzazione e finanziarizzazione dei servizi gestiti dal Gruppo Atm, con la richiesta di reinternalizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale ceduti a soggetti esterni. In gioco non c’è solo il tema degli stipendi, ma il futuro del servizio pubblico locale, il modello di gestione dell’azienda e le condizioni quotidiane di chi lavora su bus, tram e metropolitane.

Consigli per gli spostamenti

Per chi deve muoversi in città durante lo sciopero, gli esperti consigliano di pianificare gli spostamenti all’interno delle fasce garantite o di considerare alternative come lo smart working. Se possibile, si consiglia di organizzare i propri appuntamenti in modo da non dover attraversare la città nelle ore più critiche. Anche il ricorso alla sharing mobility, con biciclette e monopattini elettrici, rappresenta una valida alternativa per limitare i disagi.

Quello del 15 gennaio è solo uno dei tasselli di un inizio d’anno complicato per i trasporti, con il calendario delle agitazioni che prevede anche uno sciopero del settore aereo il 9 gennaio e uno del settore ferroviario il 12 gennaio. Per i cittadini milanesi, la parola d’ordine è pianificazione per affrontare al meglio questa giornata di mobilitazione.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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