Un lunedì di proteste per il trasporto pubblico
Il 19 gennaio 2026 rappresenta una giornata difficile per chi si sposta con i mezzi pubblici in diverse città italiane. Lo sciopero di lunedì 19 gennaio 2026 non ha carattere nazionale, ma coinvolge diverse città, creando comunque notevoli disagi per pendolari, studenti e lavoratori. Proclamato da sigle autonome e di categoria – come CONFAIL FAISA, FIALS E USB – punta a ottenere il rinnovo dei contratti integrativi e maggiori investimenti sulla sicurezza.
Napoli: 24 ore di stop sulla Circumvesuviana
Il disagio maggiore si registra nel capoluogo campano, dove l’EAV ha annunciato uno sciopero di 24 ore per lunedì 19 gennaio 2026, che coinvolgerà il personale viaggiante delle linee Vesuviane. L’agitazione è stata proclamata dalla O.S. CONFAIL e interessa il solo personale viaggiante delle linee Vesuviane avente come motivazione: problematiche organizzazione aziendale. Come da normativa, EAV assicura il servizio minimo nelle seguenti fasce orarie: dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 16.30 alle 19.30, mentre al di fuori di questi intervalli i treni potrebbero non circolare affatto.
Altre città coinvolte nelle proteste
A Bolzano, lo sciopero EAV durerà 24 ore nel rispetto delle fasce di garanzia, mentre lo stop della società SASA interesserà la fascia 16.00–20.00. In Friuli-Venezia Giulia, l’Associazione Sindacale Indipendente – Arriva Udine (ASI – AU) ha proclamato uno sciopero di 4 ore per il giorno 19 gennaio 2026 che interesserà il trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano dell’azienda ARRIVA UDINE SpA.
Le motivazioni e l’impatto sulla mobilità
Le motivazioni dello sciopero, depositate presso la Commissione di garanzia scioperi, riguardano principalmente il mancato rinnovo dei contratti di secondo livello e le carenze d’organico e, quindi, la sicurezza dei lavoratori. L’agitazione sindacale tocca anche altri settori oltre ai trasporti, inclusi servizi di vigilanza e sanità privata in alcune aree. Chi viaggia nelle date interessate dovrebbe controllare fasce di garanzia, comunicazioni delle aziende di trasporto e aggiornamenti locali. Gli scioperi sono territoriali, ma nelle aree coinvolte l’impatto può essere significativo, soprattutto nelle ore di punta.
Conclusioni: una settimana di mobilitazioni
Lo sciopero del 19 gennaio si inserisce in un contesto più ampio di proteste nel settore dei trasporti previste per l’intera settimana. Tra il 19 e il 23 gennaio 2026 sono in programma diverse agitazioni sindacali, concentrate soprattutto nel settore dei trasporti pubblici locali e ferroviari. I cittadini sono invitati a pianificare gli spostamenti con anticipo, verificando gli orari garantiti e considerando soluzioni alternative per non trovarsi impreparati di fronte a possibili cancellazioni dei servizi.