Introduzione: Il maltempo blocca il rientro a scuola
Il ritorno sui banchi di scuola dopo le vacanze natalizie è stato rinviato in numerosi comuni italiani. Dal Nord al Centro del Paese chiudono alcune scuole per rischio neve e temporali. Nevicate copiose stanno imbiancando gran parte del Centro-Nord e nubifragi imperversano al Centro, con il Lazio particolarmente colpito da piogge torrenziali e criticità idrogeologiche. La decisione di chiudere le scuole ha coinvolto migliaia di famiglie, con un impatto significativo sull’organizzazione quotidiana di studenti e genitori.
Le regioni e i comuni interessati dalle chiusure
Il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha disposto la chiusura di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, del territorio comunale di Trieste nella giornata del 7 gennaio 2026, a causa delle condizioni meteo legate alle nevicate. A Urbino, le scuole di ogni ordine e grado, asili comunali compresi, sono rimaste chiuse, dati il perdurare del maltempo e l’allerta meteo prevista.
A Macerata, il Comune ha disposto la sospensione delle attività scolastiche su tutto il territorio comunale per tutte le scuole di ogni ordine e grado, inclusi i nidi comunali, al fine di garantire la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico. I sindaci di Frosinone, Ceccano e Pontecorvo hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul loro territorio comunale.
Scuole superiori chiuse in provincia di Ravenna, così come gli istituti di formazione, mentre tutte le altre scuole, da quelle dell’infanzia alle elementari e medie, sono rimaste regolarmente aperte ad eccezione di Brisighella. Nelle Marche, l’elenco dei comuni coinvolti è particolarmente ampio, interessando diverse province con stop generalizzati alle lezioni.
Roma: niente chiusure, ma circola una fake news
A Roma le scuole sono rimaste aperte: nelle ultime ore è circolata una ordinanza firmata dal sindaco Gualtieri frutto di una fake news, e il Campidoglio ha precisato che si tratta di un falso. La circolazione di false ordinanze sui social media ha creato confusione tra le famiglie romane, costringendo l’amministrazione comunale a smentire ufficialmente la notizia.
Le motivazioni delle chiusure e l’allerta meteo
La decisione di chiudere le scuole spetta ai sindaci, che possono disporre la sospensione delle attività didattiche sulla base delle condizioni meteo, delle allerte in corso e delle segnalazioni legate a viabilità, gelo, neve o dissesti idrogeologici. Per la giornata del 7 gennaio la Protezione civile ha diramato l’allerta meteo arancione e gialla.
Conclusioni: sicurezza prioritaria e giorni di lezione garantiti
Le chiusure scolastiche per maltempo rappresentano una misura precauzionale fondamentale per tutelare l’incolumità di studenti e personale. I giorni persi per maltempo non si recuperano, così come stabilito dal MIM per “cause di forza maggiore”, e l’anno scolastico resta valido anche se non si sono rispettati i 200 giorni di lezione. L’evoluzione della situazione meteo continua a essere monitorata dalle autorità locali, e ulteriori aggiornamenti sulle riaperture sono attesi nelle prossime ore. Per le famiglie, resta fondamentale verificare le comunicazioni ufficiali dei singoli comuni e delle scuole di riferimento.