Introduzione: il maltempo blocca il rientro a scuola
Il rientro in classe dopo le vacanze natalizie è stato posticipato per migliaia di studenti italiani. Numerosi comuni hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata del 7 gennaio 2026 a causa del maltempo. L’Epifania si è chiusa con una fase di maltempo intenso che sta interessando gran parte dell’Italia, con nevicate abbondanti che hanno imbiancato molte zone del Centro-Nord e piogge forti che hanno creato criticità al Centro. La decisione di chiudere gli istituti scolastici è stata presa dai sindaci per garantire la sicurezza degli studenti e del personale scolastico, considerando le difficili condizioni della viabilità e i rischi legati a neve e ghiaccio.
Le regioni più colpite: Marche, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia
Nelle Marche diverse amministrazioni locali hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a causa delle copiose nevicate, con comuni come Macerata, Tolentino, Fermo, Camerino, Fabriano, Cerreto d’Esi, San Severino Marche e Urbino che hanno confermato lo stop alle lezioni. Anche nelle province di Pesaro e Urbino numerosi centri hanno seguito lo stesso orientamento.
In Emilia-Romagna la situazione è stata particolarmente critica. A Imola tutte le scuole e servizi educativi resteranno chiusi mercoledì 7 gennaio su disposizione del sindaco, mentre in tutta la provincia di Ravenna le scuole superiori rimangono chiuse. A Forlì è stata disposta la sospensione delle lezioni in tutte le scuole per il rischio ghiaccio.
A Trieste, il sindaco ha annunciato la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, con stessa decisione anche a Muggia.
Toscana e Centro Italia: chiusure selettive
L’allerta gialla per ghiaccio e neve in Toscana emessa dalla Protezione Civile regionale ha spinto alcuni comuni a disporre la chiusura delle scuole, con Montecatini Val di Cecina, Volterra, Marradi e Palazzuolo sul Senio tra i comuni coinvolti. In provincia di Arezzo resteranno chiuse le scuole nei comuni di Poppi e Castel Focognano.
A Frosinone, nel Lazio, il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Va segnalato che a Roma ha avuto grande visibilità una presunta ordinanza del Comune che annunciava la chiusura generale degli istituti, ma il documento è stato smentito dal Campidoglio.
Conclusione: sicurezza prima di tutto
Non esiste un unico provvedimento nazionale: ogni Comune decide in autonomia, rendendo necessario per le famiglie verificare le informazioni sui siti ufficiali dei propri comuni. Le chiusure sono motivate dalla necessità di garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico in condizioni meteorologiche avverse. Con le temperature rigide e le nevicate che continuano in diverse aree del Paese, molte amministrazioni stanno monitorando l’evoluzione del meteo per valutare eventuali ulteriori provvedimenti anche per i giorni successivi. La priorità rimane la tutela dell’incolumità pubblica, anche se questo comporta un posticipo del rientro in classe dopo le festività natalizie.