Un Racconto di Coraggio e Fragilità
Sonia Bruganelli, imprenditrice e figura nota del mondo dello spettacolo, ha condiviso un racconto profondamente personale nell’intervista riproposta a Verissimo il 28 dicembre 2025, rivelando di aver interrotto la sua prima gravidanza all’età di 24 anni, quando aveva appena iniziato la relazione con Paolo Bonolis. Questo momento intimo rappresenta un tema di grande rilevanza in Italia, dove le scelte personali legate alla maternità continuano a essere oggetto di discussione pubblica e dove molte donne affrontano decisioni difficili in silenzio.
Una Decisione Condivisa in un Momento Difficile
Nel suo libro autobiografico ‘Solo quello che rimane’, Bruganelli ha spiegato che la scelta fu condivisa con Bonolis, che le aveva confidato di non essere ancora pronto a diventare di nuovo padre dopo la separazione dalla prima moglie. L’imprenditrice ha dichiarato: “Io non volevo un figlio, ma volevo il figlio di un progetto condiviso. Pensavo di essere molto forte e lo sono stata fisicamente, ma non ero consapevole ai tempi di dover affrontare un lutto che sarebbe rimasto.”
Con il tempo è emersa la consapevolezza di un lutto mai realmente elaborato, seguito da un percorso segnato dal tentativo di colmare un vuoto. La nascita della figlia Silvia, che era cardiopatica e ha dovuto affrontare un’operazione subito dopo la nascita, ha portato ulteriori sfide emotive.
Il Percorso verso la Guarigione
Bruganelli ha parlato della depressione e degli attacchi di panico che per lungo tempo l’hanno perseguitata dopo la nascita della figlia, rivelando di essere andata da uno psicologo cognitivo-comportamentale e di essere riuscita a destrutturarli in un anno. Nel libro ha anche affrontato il periodo più doloroso della sua vita legato ai disturbi alimentari, in particolare all’anoressia.
La testimonianza di Sonia Bruganelli assume un significato particolare per migliaia di donne italiane che affrontano scelte difficili e lotte silenziose. Il suo coraggio nel condividere pubblicamente esperienze così intime contribuisce a normalizzare il dialogo su temi spesso considerati tabù, offrendo un messaggio di speranza a chi si trova ad affrontare percorsi simili.
Conclusione: Un Messaggio di Forza e Consapevolezza
La storia di Sonia Bruganelli dimostra come la vulnerabilità possa trasformarsi in forza. Il suo racconto non è solo una confessione personale, ma un invito alla società italiana a discutere con maggiore apertura e compassione temi come la salute mentale, le scelte riproduttive e il benessere psicologico. Per le lettrici e i lettori, questa testimonianza rappresenta un promemoria dell’importanza di chiedere aiuto e di non affrontare da soli i momenti più difficili della vita.