domenica, 22 Febbraio 2026
Non categorizzato 21 Gennaio 2026 3 min di lettura

SPID Poste Italiane a Pagamento dal 2026: Tutte le Novità e le Alternative Gratuite

Una Svolta per l’Identità Digitale Italiana

Dal primo gennaio del 2026 il servizio di SPID di Poste Italiane è a pagamento: costerà 6 euro all’anno, a partire dal secondo anno di attivazione. Questa novità interessa milioni di cittadini italiani, considerando che Poste gestisce oltre 30 milioni di Spid (oltre il 72% del totale). La decisione rappresenta un cambiamento significativo per l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione online.

Dettagli del Canone Annuale

Ogni rinnovo comporterà il pagamento del canone, mentre il primo anno di attivazione resta gratuito. È bene sottolineare che, qualora la quota di 6 euro non fosse saldata entro i 30 giorni stabiliti dalla legge, lo Spid sarà sospeso temporaneamente. Durante la sospensione, lo Spid entra in stato di sospensione per un periodo massimo di due anni. Durante questo arco temporale sarà possibile riattivarlo pagando l’importo dovuto, senza perdere l’identità digitale.

Come Effettuare il Pagamento

Il versamento può essere eseguito online tramite la pagina dedicata di Poste Italiane: inserendo codice fiscale ed e-mail associata allo Spid, si riceverà un codice di sicurezza per procedere al pagamento elettronico. In alternativa, resta disponibile la modalità tradizionale, recandosi di persona presso un ufficio postale.

Categorie Esentate dal Pagamento

Non tutti dovranno sostenere il costo annuale. Il servizio resterà invece gratuito per alcune categorie: minorenni, persone con più di 75 anni, residenti all’estero. Queste esenzioni rappresentano un’importante tutela per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Alternative Gratuite Disponibili

Per chi non desidera pagare il canone annuale, esistono diverse opzioni. La Carta d’Identità Elettronica rappresenta l’alternativa gratuita principale allo SPID a pagamento, consentendo l’accesso ai servizi pubblici tramite l’app CieID senza costi annuali. Poste Italiane ha chiarito che è possibile recedere entro 30 giorni dalla scadenza del contratto senza costi aggiuntivi e scegliere un altro fornitore di Spid.

Le Motivazioni del Cambiamento

I costi legati alla gestione dell’infrastruttura tecnologica dello Spid sono aumentati sensibilmente, mentre i finanziamenti pubblici destinati ai provider sono rimasti bloccati dal 2023 fino alla primavera del 2025. Una novità che segue quanto già deciso nei mesi scorsi da altri provider, come Infocert, Aruba e TeamSystem, che hanno introdotto costi annuali per il mantenimento dell’identità digitale.

Conclusioni e Prospettive Future

L’introduzione del canone per lo SPID di Poste Italiane segna un cambiamento importante nel panorama dell’identità digitale italiana. I cittadini hanno ora diverse opzioni: accettare il costo di 6 euro annui, passare ad alternative gratuite come la CIE, oppure scegliere altri provider SPID. Questa evoluzione riflette la necessità di rendere sostenibile un servizio diventato essenziale per milioni di italiani, garantendo al contempo la continuità nell’accesso ai servizi pubblici digitali.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

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