sabato, 21 Febbraio 2026
Non categorizzato 23 Dicembre 2025 2 min di lettura

Svolta Cellino: la giustizia sospende le sanzioni sui crediti d’imposta

Una sentenza che fa discutere

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Brescia ha disposto la sospensione delle cartelle esattoriali che Massimo Cellino avrebbe dovuto pagare in seguito alla vicenda dei crediti d’imposta. La decisione, arrivata il 22 dicembre 2025, rappresenta una svolta significativa per l’ex presidente del Brescia Calcio, coinvolto in una complessa vicenda legale e fiscale.

Il numero uno del fu club del Cidneo era stato vittima della stessa vicenda che aveva coinvolto Trapani Calcio e Trapani Shark, ovvero l’acquisto di crediti d’imposta poi rivelatisi inesistenti. La squadra lombarda ha depositato in Procura una denuncia nei confronti di una società milanese con sede in via Monte Napoleone dalla quale il club assicura di aver acquistato crediti d’imposta scontati del 20% per pagare i contributi relativi a novembre, dicembre, gennaio e febbraio per oltre 1 milione e 400mila euro. Tuttavia, per l’Agenzia delle Entrate quei crediti sono inesistenti.

Da corresponsabile a vittima di truffa

Le sanzioni erano state maggiorate dal ruolo originariamente attribuito dall’Ufficio delle Entrate a Brescia Calcio di corresponsabile della frode. Massimo Cellino insomma non è corresponsabile, ma frodato evidentemente. Questa nuova interpretazione della Corte rappresenta un importante riconoscimento per l’imprenditore sardo, che da tempo sostiene di essere stato truffato.

La vicenda ha avuto conseguenze drammatiche per il Brescia Calcio. In giugno 2025, sotto il presidente Cellino, il Brescia è stato retrocesso dalla Serie B 2024-25 dopo una penalizzazione di quattro punti, non riuscendo a coprire un debito di 3 milioni di euro per stipendi non pagati e successivamente dichiarando fallimento.

Implicazioni per il calcio italiano

La sentenza potrebbe avere ripercussioni anche su altri casi simili nel calcio italiano. Questo aspetto potrebbe riguardare anche Valerio Antonini. Ma come questo possa cambiare i punti di penalizzazione e i vari fronti aperti per Trapani Shark ad oggi non ci è noto.

Per i lettori e gli appassionati di calcio, questa vicenda evidenzia la complessità e i rischi legati alla gestione finanziaria delle società sportive. La decisione del tribunale bresciano potrebbe aprire la strada a una rivalutazione di casi analoghi, mettendo in discussione il sistema delle sanzioni sportive quando le società risultano essere vittime di truffe finanziarie piuttosto che complici.

Luca Bianchi

Luca Bianchi

Luca Bianchi è giornalista presso Notizie Italia. Ha oltre 12 anni di esperienza nel giornalismo digitale ed è specializzato in politica, economia e società. I suoi articoli si basano su fonti verificate e dati ufficiali.

Vedi tutti gli articoli →