Un anno di svolta per Torre Annunziata
Torre Annunziata si prepara ad affrontare il 2026 con ambizione e determinazione, dopo un 2025 definito dal sindaco Corrado Cuccurullo come “un anno di impostazione” per porre “le basi per gli obiettivi del nuovo anno”. La città campana, situata nell’area vesuviana, sta vivendo un periodo di profonda trasformazione che tocca diversi settori strategici: dalla cultura allo sport, dalla rigenerazione urbana alle infrastrutture.
Investimenti culturali e sportivi
Tra i progetti più significativi emerge la trasformazione di Palazzo Criscuolo in hub culturale e il completamento del Teatro Comunale nei primi mesi del 2026. Sul fronte sportivo, è stato completato il lotto 1 dello stadio Giraud con l’avvio dei lavori per i lotti successivi, favorendo il ritorno del Savoia in città, un traguardo atteso dai tifosi locali. L’amministrazione comunale ha inoltre intercettato oltre 20 milioni di euro di finanziamenti, tra fondi PRIUS, progetto DesTEENazioni, risorse per il nuovo centro cottura, giostrine, eventi culturali e ristrutturazione della Biblioteca Comunale.
Rigenerazione urbana e criticità da affrontare
Gli interventi su Villa Parnaso, waterfront e centro storico, il recupero dell’ex plesso di via Pascoli per disabili e la prossima apertura del Centro Polifunzionale ArcheOplonti rappresentano il cuore della rigenerazione urbana. Tuttavia, l’amministrazione ha ammesso con trasparenza alcune difficoltà persistenti: “viabilità, controllo del territorio, cura del verde pubblico e manutenzione di strade e marciapiedi” rimangono punti critici da migliorare.
Verso un futuro di legalità e speranza
Un simbolo importante della rinascita di Torre Annunziata sarà la demolizione di Palazzo Fienga, prevista per febbraio 2026. Questo edificio, ex roccaforte della criminalità organizzata, lascerà spazio a una piazza della legalità. Il sindaco ha concluso il bilancio dell’anno con un appello alla città: “Il vero avversario di Torre Annunziata è il disfattismo. Questa città non ha bisogno di polemiche, ma di coraggio”. Per i cittadini e le imprese locali, il 2026 rappresenta un’opportunità per partecipare attivamente alla trasformazione della città, sostenendo i progetti in corso e contribuendo a creare una comunità più coesa e prospera.