L’ex campionessa di pallavolo torna sotto i riflettori
Valentina Arrighetti è stata ospite della trasmissione tv Verissimo, condotta da Silvia Toffanin, sabato 3 gennaio 2026. L’ex pallavolista genovese, nata il 26 gennaio 1985, è stata una delle protagoniste della pallavolo femminile italiana nel ruolo di centrale. La sua presenza nel programma televisivo ha riacceso i riflettori su una carriera straordinaria e su una vita personale che ha conquistato l’attenzione del pubblico italiano.
Una carriera ricca di successi
Per anni Valentina è stata stella della pallavolo nonché capitano della Nazionale italiana. La svolta della carriera arrivò nel 2007 quando firmò con il Bergamo, dove restò per cinque stagioni conquistando due Champions League consecutive, una Coppa Italia, uno scudetto e una Supercoppa italiana. Come sportiva si è tolta le maggiori soddisfazioni con la maglia della Nazionale vincendo diversi ori, sia a livello europeo che mondiale. Dopo il ritiro nel 2021, Valentina Arrighetti ha intrapreso una nuova carriera come agente della Polizia Locale di Genova.
L’amore con Gaia Moretto e il matrimonio
Le due ex pallavoliste si sono conosciute in pandemia, quando hanno collaborato a un progetto legato alla pallavolo. La scorsa estate Valentina Arrighetti e Gaia Moretto si sono unite in matrimonio a seguito di un fidanzamento durato circa cinque anni. Gaia Moretto e Valentina Arrighetti si sono sposate tra le colline di Genova, città natale di Valentina. La coppia ha condiviso a Verissimo le emozioni del giorno in cui si sono unite civilmente, raccontando che hanno deciso di dirsi le promesse la sera prima del matrimonio per paura di non riuscire a dirle per la troppa emozione.
Un messaggio di speranza e visibilità
L’apparizione televisiva di Valentina Arrighetti insieme alla moglie Gaia Moretto rappresenta un momento importante per la visibilità delle coppie LGBTQ+ nel panorama italiano. La storia delle due ex campionesse dimostra come sia possibile costruire una vita autentica, condividendo con il pubblico sia i successi professionali che la felicità personale. La loro testimonianza ispira molte persone e contribuisce a normalizzare le relazioni tra persone dello stesso sesso nel contesto sportivo e sociale italiano.